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Al Partenio-Lombardi va in scena una sfida vibrante, intensa, piena di colaggio, tensione e colpi di scena, con l’Avellino che supera il Sudtirol al termine di una gara spettacolare e dal copione imprevedibile. I biancoverdi chiudono il primo tempo in vantaggio grazie al sigillo di Patierno, autore del suo primo gol in Serie B al 25’, coronando un avvio di partita giocato con personalità, ritmo e buone trame offensive. Nella ripresa, però, il match cambia volto e diventa un’autentica montagna russa. Il Sudtirol trova l’1-1 su rigore con Casiraghi dopo l’intervento del VAR, ma l’Avellino reagisce con forza e torna avanti con Besaggio. Gli ospiti, ancora una volta, rispondono subito e ristabiliscono la parità con Pecorino sugli sviluppi di un corner. Quando la gara sembra scivolare verso un finale aperto a ogni soluzione, i lupi trovano ancora l’energia per piazzare il colpo decisivo: all’80’ Izzo firma il 3-2 da due passi e fa esplodere il Partenio. Una vittoria pesante, costruita con carattere, qualità e capacità di reagire a ogni difficoltà.

SECONDO TEMPO.  Secondo tempo da montagne russe al Partenio, con emozioni a raffica e continui ribaltamenti di fronte tra Avellino e Sudtirol. La ripresa si apre subito con tensione alta: dopo pochi istanti arriva un doppio cartellino giallo per i biancoverdi, segnale di un clima acceso e di una gara tutt’altro che semplice da gestire. L’episodio che cambia l’inerzia arriva al 50’, quando l’arbitro Galipò, richiamato dal VAR, assegna un calcio di rigore al Sudtirol per un tocco di mano di Patierno. Dal dischetto si presenta Casiraghi che, al 51’, non sbaglia e firma l’1-1, ristabilendo l’equilibrio. Nell’occasione viene ammonito anche Simic. L’Avellino però non si scompone e reagisce con carattere. Al 72’ i lupi tornano avanti: splendida combinazione tra Besaggio e Patierno, con quest’ultimo che serve un assist perfetto per il centrocampista, freddo nel battere il portiere e firmare il 2-1. Sembra il colpo decisivo, ma la partita è tutt’altro che chiusa. Passano appena due minuti e il Sudtirol trova immediatamente il pareggio. Al 74’ è ancora un calcio piazzato a fare la differenza: angolo battuto da Casiraghi e stacco vincente di Pecorino che sigla il 2-2, gelando il pubblico di casa e riportando tutto in equilibrio. Quando la gara sembra avviarsi verso un finale incerto, l’Avellino trova la forza per un nuovo sorpasso. All’80’ angolo di Palumbo, sponda di Simic e tap-in vincente di Izzo da due passi per il 3-2. Un gol pesantissimo che premia la determinazione dei biancoverdi, capaci di reagire a ogni colpo subito in un secondo tempo spettacolare e ricco di emozioni

PRIMO TEMPO.  Avellino avanti all’intervallo contro il Sudtirol al termine di un primo tempo intenso, combattuto e con diversi spunti interessanti per i biancoverdi. La squadra irpina ha approcciato la gara con personalità, confermando subito le indicazioni della vigilia: Fontanarosa e Patierno dal primo minuto, Palmiero regolarmente in campo a centrocampo. Tra le note di colore, sugli spalti, anche la presenza del presidente della Lega B Paolo Bedin. L’avvio è stato subito vivace. Dopo appena un minuto il Sudtirol ha rimediato il primo cartellino giallo del match per un fallo di Bordon su Patierno, episodio che ha immediatamente acceso il duello e dato il segnale di una partita maschia. L’Avellino ha provato a prendere campo con ordine, cercando di costruire gioco e di sfruttare le corsie, mentre gli ospiti hanno risposto con aggressività e ripartenze. La svolta è arrivata al 25’. Azione insistita dei lupi, con Biasci bravo a mettere il pallone al centro. Davi manca l’intervento, ma alle sue spalle Patierno si fa trovare prontissimo e insacca il pallone dell’1-0. Per il numero nove biancoverde si tratta di una rete pesantissima, ma anche speciale: è infatti il suo primo gol in Serie B, un sigillo che fa esplodere di entusiasmo il pubblico irpino. Il Sudtirol non è rimasto a guardare e al 40’ ha costruito una percussione pericolosa, con El Kaouakibi che ha raccolto il pallone e provato la conclusione, terminata però a lato. Un brivido per l’Avellino, rimasto comunque lucido nel finale. Dopo il minuto di recupero concesso dall’arbitro, le squadre sono andate al riposo con i padroni di casa avanti 1-0.

Marcatori: Patierno (A), Casiraghi (S), Besaggio (A), Pecorino (S), Izzo (A).

Avellino (4-3-1-2): Daffara; Cancellotti, Simic, Izzo, Fontanarosa; Sounas, Palmiero, Besaggio (92’ Armellino); Palumbo (82’ Le Brogne); Patierno (76’ Russo), Biasci (82’ Tutino). A disposizione: Iannarilli, Missori, Sala, Kumi, Sgarbi, Sassi, Enrici, Insigne. All.: D. Ballardini.

Sudtirol (3-5-2): Adamonis; Veseli, Bordon (46’ Casiraghi), Masiello (73’ Mancini); El Kaouakibi, Frigerio (87’ Verdi), Tronchin, Črnigoi (71’ Martini), F. Davi; Merkaj, Tonin (46’ Pecorino). A disposizione: Borra, Theiner, Kofler, Brik, Sabatini. All.: F. Castori.

Arbitro: Simone Galipò di Firenze. Assistenti: Andre Niedda di Ozieri e Mattia PAscarella di Nocera Inferiore. Quarto uomo: Dario Madonia di Palermo. VAR: Marco Monaldi di Macerata. AVAR: Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia.

Ammoniti: Bordon (S), Adamonis (S), Cancellotti (A), Izzo (A), El Kaouakibi (S), Simic (A), Patierno (A), Palmiero (A), Pecorino (S), Tronchin (S). Note: Recupero: 1’ pt, 6’ st. Totale spettatori 9.165 di cui 24 ospiti.