C’era un conto in sospeso con la fortuna, con la categoria e forse anche con una parte di critica che non lo aveva ancora visto incidere come nelle passate stagioni. Al minuto 24 della sfida contro il Südtirol, Cosimo Patierno ha finalmente chiuso quel cerchio: un destro di prima intenzione su assist di Biasci che non ha solo sbloccato il match, ma ha segnato il suo primo storico gol in Serie B. Un momento che l’attaccante vive con la purezza di chi ha masticato polvere per anni: “Sono felice come un bambino”, ha ammesso a fine gara. “Era un sogno che inseguivo da tempo, anche se ora conta soprattutto la prestazione di squadra”.
La rinascita del bomber pugliese sembra viaggiare di pari passo con la rivoluzione tattica di Davide Ballardini. Il tecnico ravennate, subentrato a febbraio al posto di Biancolino, ha ridisegnato i lupi con un 4-3-1-2 che esalta le doti di Patierno. Non più costretto a rincorrere palloni lontano dall’area, il numero 9 si gode la libertà concessagli dal nuovo scacchiere: “Mi trovo meglio perché con un uomo in più tra le linee non devo abbassarmi tanto. Il mister vuole che attacchi sempre la profondità e l’intesa con i compagni sta crescendo”. I risultati gli danno ragione: tre vittorie consecutive e una zona playoff che ora dista un solo punto.
La serata non è stata esente da brividi. In avvio di ripresa, un tocco di gomito proprio di Patierno ha indotto il VAR a richiamare l’arbitro Galipò per concedere il rigore del momentaneo pareggio altoatesino. “Ero convinto di averla toccata bene, avevo anche tranquillizzato i compagni”, ha commentato con onestà l’attaccante. Ma oltre agli episodi di campo, Patierno ha voluto rispondere con fermezza alle voci su una sua possibile fuga in Serie D, nate dopo una sua apparizione in tribuna a Barletta: “La società sapeva tutto. Ho tre anni di contratto qui in Serie B, perché dovrei andare via? Ero lì solo per il mio migliore amico”.
Il gol della sicurezza, arrivato sotto gli occhi della moglie e delle figlie per la prima volta al “Partenio-Lombardi”, chiude una settimana di forti emozioni. L’Avellino ha ritrovato il suo centravanti e, forse, la consapevolezza di poter guardare oltre l’obiettivo salvezza. Per Patierno è il punto di partenza: metabolizzato il primo gol, ora c’è una categoria da difendere a suon di reti.

















