Tempo di lettura: 2 minuti

Davide Ballardini guarda avanti senza distrazioni, concentrato su una sfida che può dire molto sul momento dell’Avellino. Domani, alle 17.15, i biancoverdi scenderanno in campo a Marassi contro la Sampdoria in una gara che arriva al termine di un ciclo intenso di impegni ravvicinati. Il tecnico non nasconde le difficoltà legate alla gestione delle energie, ma allo stesso tempo evidenzia la solidità del gruppo: “Siamo alla terza partita in pochi giorni, è vero, e alcuni calciatori sono stati impiegati con continuità. Tuttavia la squadra sta bene, soprattutto dal punto di vista mentale. Ho rivisto lo stesso spirito e la stessa compattezza che mi hanno colpito sin dal primo giorno“.

L’attenzione si sposta poi sull’avversario, una Sampdoria ferita ma tutt’altro che arrendevole: “Parliamo di una squadra con qualità ed esperienza importanti. Stanno attraversando un momento complicato, ma proprio queste situazioni spesso tirano fuori il massimo. Basta poco per ritrovare equilibrio e fiducia. Per questo dovremo essere pronti, concentrati e determinati nel portare avanti il nostro percorso“.

Per Ballardini, quella di Marassi non è una partita come le altre solo per il contesto ambientale, ma non per motivi personali: “Il mio ritorno qui? Non cambia nulla. Oggi sono l’allenatore dell’Avellino ed è questo ciò che conta. Il passato resta tale, mentre il presente richiede attenzione e responsabilità. Abbiamo trovato un nostro equilibrio e dobbiamo essere bravi a mantenerlo”.

Sul piano delle scelte, l’assenza per squalifica di Cancellotti apre nuovi scenari sulla corsia destra. Missori si candida per una maglia da titolare: “Può giocare da terzino e ha tutte le qualità per farlo bene. Deve dimostrarlo con continuità e convinzione”. Più defilata invece l’ipotesi Enrici esterno, considerato maggiormente centrale dal tecnico.

Infine, uno sguardo al futuro con la convocazione in Under21 di Daffara, segnale importante per il percorso del giovane: “Ha mezzi fisici e tecnici rilevanti. Deve crescere nella gestione dell’area e nel carisma, ma le basi per arrivare in Serie A ci sono tutte”. Un motivo in più per un Avellino che continua a costruire, partita dopo partita.