Dopo un avvio di legislatura segnato da due sedute dai toni insolitamente pacati e poco incisivi per il ruolo di minoranza, l’opposizione in Consiglio regionale della Campania cambia passo e alza il livello dello scontro sul bilancio. È proprio durante la discussione sulla legge di stabilità che arrivano i primi segnali di una linea più dura, con interventi e proposte che mettono in difficoltà la maggioranza.
Al centro del confronto l’emendamento presentato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Raffaele Pisacane. La proposta prevedeva la trasformazione dei contratti da part-time a tempo pieno per il personale ex LSU già stabilizzato, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa delle strutture regionali e valorizzare le professionalità interne. L’intervento riguardava circa 100 unità di personale e comportava un onere di 1,3 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028, con copertura individuata attraverso un prelievo dal Fondo di riserva.
La discussione si è accesa fin da subito, con la richiesta di ritiro dell’emendamento e gli interventi in aula, tra cui quello della presidente della Commissione, Bruna Fiola, che ha sottolineato: “Vi abbiamo concesso la discussione anche per emendamenti che sarebbero risultati inammissibili. Vi prego di non fare politica sulle questioni che riguardano la salute dei cittadini e sulle fasce deboli”.
Immediata la replica di Pisacane: “Nessuno degli emendamenti presentati da questa opposizione senza copertura finanziaria è passato in commissione, quindi la maggioranza eviti di far credere che ci ha fatto alcuna concessione”.
Il confronto si è poi chiuso con la decisione tecnica degli uffici, che hanno dichiarato l’emendamento inammissibile, spegnendo lo scontro procedurale ma lasciando emergere un dato politico chiaro: l’opposizione ha iniziato a far sentire la propria voce.




















