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Sotto un cielo plumbeo e un freddo pungente che non ha scoraggiato i tifosi assiepati in tribuna Montevergine, l’Avellino ha sfruttato la sosta del campionato per un intenso test in famiglia. Il tecnico Davide Ballardini ha orchestrato un triangolare serrato tra tre gruppi misti, integrando diversi elementi della Primavera di Gigi Molino alla prima squadra per mantenere altissima la tensione agonistica. Il modulo di riferimento è stato il collaudato 4-3-1-2, riproposto in tutte le sfide per affinare i meccanismi tattici in vista della ripresa delle ostilità.

Il protagonista assoluto della mattinata è stato senza dubbio Cosimo Patierno. L’attaccante di Bitonto ha confermato un fiuto del gol fuori dal comune, trascinando la formazione dei bianchi con una tripletta d’autore nel primo confronto terminato tre a uno contro gli arancio. Nonostante la rete della bandiera siglata da Spadoni per i suoi, la fame agonistica di Patierno ha rubato la scena, strappando applausi al pubblico presente e confermando la sua centralità nel progetto offensivo dei lupi.

Le note liete per lo staff tecnico non si sono fermate qui, grazie al ritorno in campo di Andrea Favilli. L’attaccante, tra i più attesi dopo il periodo di stop, ha disputato l’intera gara tra verdi e arancio dimostrando una condizione fisica in netta crescita. Il suo gol del momentaneo vantaggio ha sancito un ritorno bagnato dalla marcatura, prima che una prodezza balistica di Insigne – un preciso tiro a giro finito nel sacco – fissasse il risultato sul definitivo uno a uno.

A chiudere il cerchio ci hanno pensato Pandolfi e Sgarbi, le cui firme sul due a zero finale dei bianchi contro i verdi hanno suggellato una mattinata di calcio estremamente redditizia. Oltre ai gol, Ballardini ha potuto trarre indicazioni importanti sulla tenuta atletica del gruppo, nonostante le assenze forzate di Simic, Fontanarosa, Sala e Palmiero. I quattro hanno infatti proseguito un lavoro differenziato per smaltire i rispettivi acciacchi, con l’obiettivo di rientrare ranghi il prima possibile. Una sgambata utile non solo per le gambe, ma anche per il morale di una squadra che non vuole perdere il ritmo partita.