Doveva essere una giornata di festa per i tifosi giallorossi, con il fischio d’inizio di Benevento-Cosenza fissato alle 12:30. E invece, per centinaia di sostenitori del settore distinti, si è trasformata in una vera e propria odissea prima ancora di entrare allo stadio.
All’arrivo nell’area del “Vigorito”, molti tifosi si sono trovati davanti ai nuovi parchimetri installati con il cambio di gestione del servizio sosta. Nulla di anomalo, se non fosse per un dettaglio tutt’altro che secondario: i dispositivi funzionano esclusivamente con pagamento in contanti. Nessuna possibilità di utilizzare carte, né tantomeno sistemi digitali come EasyPark, inizialmente annunciati come parte di una gestione “smart”.
Una situazione già emersa nei giorni della Fiera di San Giuseppe e che oggi si è ripresentata con conseguenze ancora più evidenti. Lunghe file si sono formate davanti ai pochi parchimetri disponibili, rallentando l’accesso allo stadio proprio a ridosso dell’inizio della gara.
Il risultato è stato paradossale: mentre le squadre si preparavano al calcio d’inizio, centinaia di tifosi erano ancora in attesa di poter pagare il parcheggio. Alcuni, esasperati, hanno scelto di lasciare l’auto senza ticket, assumendosi il rischio di una sanzione pur di non perdere la partita. Altri sono rimasti in fila anche oltre mezz’ora, riuscendo ad entrare allo stadio solo a gara già iniziata.
Una beffa che riaccende le polemiche sulla nuova gestione della sosta a pagamento in città, finita nel mirino già in occasione della Fiera di San Giuseppe dove, ad essere sanzionati per mancato pagamento, furono addirittura gli espositori.




















