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La strada sembrava già stretta. Ora è diventata un vicolo cieco. Marco Nonno, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Napoli, era pronto a rientrare in consiglio regionale da primo dei non eletti, forte di oltre 9600 preferenze. Il seggio lasciato libero da Edmondo Cirielli – oggi viceministro e fuori dall’aula dopo la sconfitta alle regionali – sembrava la naturale destinazione. Ma la realtà, ancora una volta, si è messa di traverso.

Non è una storia nuova. Già nel 2022 Nonno era stato costretto alla sospensione per effetto della Legge Severino, a causa della condanna a 2 anni per resistenza a pubblico ufficiale legata ai fatti di Pianura del 2008. Un precedente che torna oggi come un’ombra lunga, difficile da scrollarsi di dosso.

E mentre il consiglio regionale prende tempo con ulteriori approfondimenti istruttori, si inserisce un nuovo elemento: l’inchiesta della Procura per falso ideologico in atto pubblico. Un’accusa che riguarda l’autocertificazione presentata al momento della candidatura e che, nei fatti, complica ulteriormente una posizione già fragile.

Nonno respinge tutto, rivendica la correttezza del proprio operato e insiste su un punto: “Il mio casellario è nullo”. Ma sul piano politico e amministrativo il quadro appare sempre più compromesso. Perché tra norme, interpretazioni giuridiche e verifiche in corso, il rischio di una nuova sospensione non è più solo teorico. E a quel punto lo scenario cambierebbe in modo netto.

Se dovesse essere confermata l’incandidabilità o la sospensione, il seggio passerebbe a Lea Romano, ferma a 9041 preferenze alle ultime regionali. Un risultato tutt’altro che marginale, anche grazie al sostegno di Marta Schifone, deputata nonchè coordinatrice della campagna elettorale di Edmondo Cirielli. 

Tradotto: mentre Nonno combatte su più fronti, Romano osserva e attende. Senza esporsi troppo, ma con la consapevolezza che il tempo potrebbe giocare a suo favore. Per Nonno resta una partita appesa. Ma tra vecchie sentenze, nuove indagini e vincoli normativi, la sensazione è che il traguardo si stia allontanando, passo dopo passo. E che quel seggio, oggi, sia già un po’ meno suo.