Si chiude con un’assoluzione il processo a carico di M.D., un 51enne di Airola finito sotto accusa per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente dopo un’importante operazione dei Carabinieri della stazione di Airola.
L’uomo era stato arrestato in seguito a una perquisizione eseguita presso la sua abitazione, dove i militari avevano rinvenuto nel giardino ben 437 piante di marijuana, alte circa due metri e mezzo. L’attività di controllo era poi proseguita all’interno e nelle pertinenze dell’immobile, portando al sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente già lavorata, tra marijuana suddivisa in dosi, altra tritata e confezionata in buste, oltre a infiorescenze in fase di essiccazione. Nel corso delle operazioni erano stati trovati anche strumenti ritenuti funzionali alla preparazione e al confezionamento, come un bilancino di precisione e un frullatore.
A seguito dell’arresto, per il 51enne erano stati disposti inizialmente i domiciliari. Con il passare del tempo, però, la misura cautelare era stata progressivamente attenuata fino al divieto e poi all’obbligo di dimora, per essere infine completamente revocata. L’epilogo della vicenda giudiziaria è arrivato nella giornata di ieri, quando il Tribunale di Benevento ha pronunciato sentenza di assoluzione. I giudici hanno accolto le conclusioni della difesa, affidata all’avvocato Antonio Leone, riconoscendo il difetto di imputabilità sulla base delle eccezioni sollevate nel corso dell’istruttoria dibattimentale.




















