Vietato guardarsi indietro, testa alta e destino da scrivere. Gennaro Di Carlo, coach dell’Unicusano Avellino Basket, traccia la rotta per il finale di stagione in un momento cruciale del campionato. Dopo i passi falsi esterni contro Forlì e Bologna, la compagine biancoverde si prepara a tornare tra le mura amiche per affrontare la Juvi Cremona, in una sfida che sa già di scontro decisivo per le ambizioni play-off.
tecnico non nasconde l’amarezza per le recenti sconfitte, pur sottolineando la prova di forza offerta nell’ultima uscita: “Veniamo da due stop, uno a Forlì e uno a Bologna”, ha esordito Di Carlo. “Il primo step è tornare a vincere il prima possibile. Sabato contro Cremona abbiamo un’opportunità fondamentale per ritrovare certezze e dare un segnale: la squadra è viva”.
L’analisi dell’allenatore si sofferma in particolare sulla sconfitta di Forlì, definita un “passo falso” che la squadra deve lasciarsi alle spalle per non condizionare il cammino futuro. La consapevolezza è chiara: “Il nostro futuro è tutto nelle nostre mani e faremo di tutto per sfruttarlo“.
L’avversario di sabato non è però da sottovalutare. Cremona è reduce da un girone di ritorno di alto livello, impreziosito da una striscia di sette vittorie consecutive. Di Carlo mette in guardia i suoi sulla pericolosità tattica degli ospiti: “Hanno un reparto guardie di grande talento e fisicità, e lunghi atipici capaci di ‘aprire la scatola’ con il tiro da fuori. Tra loro c’è anche l’ex Bortolin, che vorrà far bene”.
Secondo il coach, la chiave del match sarà la gestione dei singoli momenti: “Bisognerà conquistarsi la vittoria possesso dopo possesso, con una partita di grande intensità”.
Con solo cinque giornate al termine della stagione regolare, la lotta per il posizionamento in griglia si fa serrata. Nonostante il campionato sembri essersi diviso in due tronconi, la bagarre tra le prime dieci forze del torneo è totale. “In questo finale la classifica sarà cortissima“, prevede Di Carlo.
Tuttavia, il tecnico rifiuta di fare calcoli basati sui risultati degli altri campi: “Dobbiamo pensare solo a noi stessi. In queste cinque partite di aprile bisognerà vincerne il più possibile perché nulla è scontato. Ma se non vinciamo sabato, non si può parlare di nulla”.

















