La lettera aperta dei lavoratori della Menarini – Stabilimento di Flumeri al Ministro delle Imprese e del Made in Italy:
Esimio Signor Ministro,
Le scriviamo a nome delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Menarini di Flumeri
(AV). Torniamo a rivolgerci a Lei perché il silenzio e l’immobilità degli ultimi mesi stanno
mettendo a rischio il futuro di centinaia di famiglie e la sopravvivenza industriale di un’intera area interna del Mezzogiorno.
Dopo anni di crisi e il passaggio della ex IIA al Gruppo Seri Industrial, abbiamo dimostrato con i fatti la nostra dedizione e professionalità, consegnando circa 400 autobus in soli dodici
mesi. Abbiamo fatto la nostra parte per onorare il rilancio dell’azienda.
Tuttavia, la realtà che viviamo oggi è drammatica:
* Siamo in cassa integrazione da tre mesi e non abbiamo certezze sulla ripresa produttiva.
* Le commesse mancano, nonostante il Paese stia vivendo una fase cruciale di rinnovo del
parco autobus grazie ai fondi PNRR.
* Le promesse riguardanti l’ingresso di un partner tecnologico internazionale (il colosso
cinese annunciato durante le trattative e la Sua visita in stabilimento) sembrano essere
rimaste sulla carta.
Signor Ministro, Flumeri non è solo uno stabilimento: è l’ultimo baluardo industriale di una
zona già piagata dall’emigrazione giovanile e dallo spopolamento. Se la Menarini si ferma
definitivamente, questa terra diventerà un deserto economico e sociale.
Non chiediamo assistenza, ma il diritto di lavorare in un’azienda che sia realmente il polo
nazionale dell’autobus. Le chiediamo di intervenire con urgenza per:
1. Verificare lo stato reale degli investimenti promessi dal Gruppo Seri.
2. Chiarire i tempi e le modalità dell’ingresso del partner internazionale, fondamentale
per la competitività tecnologica.
3. Garantire un carico di commesse che permetta il rientro immediato dalla cassa
integrazione.
Restiamo in attesa di una Sua convocazione urgente presso il Ministero. Non possiamo
permetterci altro tempo perso”.




















