Piazza Risorgimento e la scuola FedericoTorre sono le maggiori opere che l’Amministrazione comunale ha posto come pietra angolare della propria azione, sia politica, che di governo cittadino. L’una appannaggio del PNRR e l’altra col famoso Bando Periferie rivisto e molto corretto rispetto allo start del 2018.
In entrambi i casi, tuttavia, i tempi si sono dilatati e di parecchio; per la Torre e la Bosco Lucarelli si va a scadenza 31 agosto (la precedente dead line era il 30 di giugno) e la rendicontazione entro e non oltre la fine dell’anno. Per Piazza Risorgimento l’assessore Pasquariello, che abbiamo avvicinato, parla di fine lavori entro il 30 aprile. “Le scadenze saranno rispettate, si sta lavorando affinché si possano realizzare in tempi brevi le opere programmate”. L’assessore comunale ai Lavori Pubblici, si è mostrato fiducioso sul rispetto del cronoprogramma stilato per un pacchetto di opere finanziato con diverse fonti e destinato ad incidere in misura rilevante sul volto della città e sulle funzioni cui sono destinate alcuni comparti nodali. Pasquariello ha voluto rassicurare i cittadini sulla conclusione in particolare delle opere in corso in piazza Risorgimento, per la ricostruzione dell’edificio adibito ad ospitare allievi e docenti dell’istituto comprensivo Federico Torre ed ancora per la destinazione dello spazio che ospitava un’altra scuola, il plesso Nicola Sala contiguo alla Torre. Si tratta di interventi sui quali molto si è scritto e discusso sia nelle sedi istituzionali, che tra i cittadini, finendo persino sulla rete pubblica di Rai3 con una inchiesta di Report.
Per piazza Risorgimento, i lavori, partiti nel 2024, subito bloccati e poi ripresi, non senza aver alimentato roventi polemiche, procedono ora a buon ritmo e Pasquariello si è detto sicuro che questo intervento, realizzato grazie ad un ingente finanziamento del Programma Periferie per la riqualificazione urbana, sarà ultimato entro la prossima estate.
Per quanto riguarda la scuola Federico Torre, un intervento imponente almeno quanto la mole della contrapposizione innescatasi tra Comune, da una parte, ed Associazioni e comitati, dall’altra, Pasquariello ha ricordato che la scadenza della consegna del nuovo manufatto era prefissata per la fine di agosto, tanto per consentire il regolare avvio e svolgimento dell’attività didattica di quasi 900 studenti per l’Anno scolastico 2026-2027, ponendo fine alla attuale dislocazione su tre diversi plessi in altrettante diverse zone della città, e che l’impresa affidataria delle opere sta rispettando i tempi.
L’assessore Pasquariello ha sottolineato per Piazza Risorgimento: “Noi abbiamo voluto che la rifunzionalizzazione della piazza potesse consentite lo svolgimento di grandi eventi e puntiamo a riconsegnarlo alla città per fine aprile”.
Sulla fruizione di questo spazio e sul fatto che la piazza possa essere comunque meta di concerti e spettacoli del Cartellone di Città spettacolo, però, l’assessore non si sbottona: “Non è una programmazione che rientra tra le mie competenze, mi occupo di consentire la destinazione per grandi eventi. Sappiamo che il BCT ha già deciso di andare a Piazza Cardinal Pacca, mentre vedremo cosa deciderà di fare il direttore Giordano per Città Spettacolo”. Sull’Istituito Torre, Pasquariello elimina ogni dubbio: “Stiamo lavorando affinché i lavori della struttura terminino il 31 agosto. Vogliamo riconsegnare alla comunità scolastica un edificio efficiente e sicuro”.
All’assessore abbiamo chiesto un commento anche sulla vicenda che ha sconvolto Palazzo Mosti avendo interessato un dirigente del Comune, Gennaro Santamaria, ora agli arresti in carcere con l’accusa di concussione in flagranza di reato. L’assessore è stato lapidario: “Abbiamo fiducia nella magistratura e speranza che il dirigente dimostri la sua estraneità alle accuse”.




















