Anche ad Ariano Irpino il “campo largo” inciampa sul primo vero nodo politico: la scelta del candidato apicale della coalizioni chiamata alle amministrative di maggio. Nelle ultime ore, infatti, è definitivamente saltato il nome di Covotta, che fino a poco tempo fa sembrava poter rappresentare un punto di equilibrio tra le diverse anime della coalizione.
La fumata nera certifica le difficoltà interne a uno schieramento che, almeno sulla carta, punta all’unità ma che nella pratica fatica a trovare una sintesi condivisa. Il venir meno della candidatura di Covotta riapre completamente il tavolo delle trattative, lasciando il campo largo senza un riferimento chiaro a poche settimane dalle scadenze decisive.
Intanto dall’altra parte il centrodestra ha gia ufficializzato la candidatura a sindaco dell’ex direttore generale Asl Avellino Mario Ferrante
Una situazione che richiama quanto già accaduto ad Avellino, dove il percorso del campo largo è stato tutt’altro che lineare. Anche nel capoluogo irpino, infatti, le trattative sono state lunghe e complesse, segnate da veti incrociati e continui tentativi di mediazione prima di arrivare a una soluzione condivisa.
Il parallelo tra Ariano e Avellino mette in luce una dinamica ormai evidente: costruire coalizioni ampie significa inevitabilmente confrontarsi con equilibri fragili e tempi decisionali più lunghi.
Adesso la priorità per il campo largo arianese è individuare rapidamente un nuovo nome capace di tenere insieme le diverse componenti politiche. Il tempo stringe e ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere la competitività della coalizione in vista delle elezioni.




















