Anche in provincia di Salerno, in particolare nella Piana del Sele, oggi lunedì 13 aprile, alle prime luci dell’alba molti cittadini hanno documentato una scia rosa‑rossa, frammentata e molto luminosa, che ha attraversato il cielo in pochi secondi.
Non è mancato stupore, spavento anche alla luce del contesto internazionale. C’è chi ha pensato agli ufo e chi invece anche a possibili razzi militari. Secondo AstronomiItaly, l’ipotesi più coerente con le immagini è il rientro in atmosfera di un detrito spaziale artificiale. Ogni anno circa 100 tonnellate di oggetti costruiti dall’uomo rientrano in modo incontrollato nell’atmosfera terrestre: tra questi possono esserci componenti di satelliti dismessi oppure razzi vettori che, una volta esaurita la loro funzione, perdono progressivamente quota fino a disintegrarsi. Proprio i razzi, rispetto ai satelliti, tendono a generare scie più estese e frammentate, compatibili con quanto osservato questa mattina.
Alcuni hanno ipotizzato anche la possibilità di un bolide, cioè una meteora particolarmente luminosa prodotta dall’impatto di un frammento roccioso con l’atmosfera. Aprile, infatti, è un periodo di attività delle Liridi. Tuttavia, poiché i bolidi sono estremamente veloci, ciò che è stato filmato da più punti della provincia di Salerno e da altri comuni della Campania risulta meno compatibile con questa ipotesi rispetto a quella del detrito artificiale.






















