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Anche in provincia di Benevento, in particolare verso la Puglia, alle prime luci dell’alba molti cittadini hanno documentato una scia rosa‑rossa, frammentata e molto luminosa, che ha attraversato il cielo in pochi secondi.
Non è mancato stupore, spavento anche alla luce del contesto internazionale. C’è chi ha pensato agli ufo e chi invece anche a possibili razzi militari. Secondo AstronomiItaly, l’ipotesi più coerente con le immagini è il rientro in atmosfera di un detrito spaziale artificiale. Ogni anno circa 100 tonnellate di oggetti costruiti dall’uomo rientrano in modo incontrollato nell’atmosfera terrestre: tra questi possono esserci componenti di satelliti dismessi oppure razzi vettori che, una volta esaurita la loro funzione, perdono progressivamente quota fino a disintegrarsi. Proprio i razzi, rispetto ai satelliti, tendono a generare scie più estese e frammentate, compatibili con quanto osservato questa mattina.

Alcuni hanno ipotizzato anche la possibilità di un bolide, cioè una meteora particolarmente luminosa prodotta dall’impatto di un frammento roccioso con l’atmosfera. Aprile, infatti, è un periodo di attività delle Liridi. Tuttavia, poiché i bolidi sono estremamente veloci, ciò che è stato filmato da più punti della provincia di Salerno e da altri comuni della Campania risulta meno compatibile con questa ipotesi rispetto a quella del detrito artificiale. 

 “Dalle immagini e dai video che stanno circolando, l’ipotesi più plausibile è che si tratti del rientro in atmosfera di un oggetto artificiale, probabilmente un satellite dismesso o uno stadio di un vecchio razzo. La scia molto luminosa, simile ad un bolide, e, soprattutto, il fatto che il frammento si sia poi disintegrato durante la caduta sono caratteristiche tipiche di questi fenomeni – spiega all’ANSA Nunzio Micale, promotore del progetto AstroGargano, divulgatore di astronomia e presidente onorario dell’associazione Gruppo Astrofili Dauni – Diverse le segnalazioni che mi sono arrivate dalla provincia di Foggia, specialmente dai Monti Dauni, dove il cielo era sereno rispetto ad altre zone”. Micale spiega ancora che “quando questi detriti rientrano, l’attrito con l’atmosfera genera temperature elevatissime che portano alla frammentazione e alla vaporizzazione del materiale, producendo effetti visivi spettacolari, ma, generalmente innocui. Non si tratta di un evento sconosciuto o insolito: attorno alla Terra orbitano migliaia di oggetti artificiali non più operativi, la cosiddetta ‘spazzatura spaziale’. Con il tempo, è normale che alcuni di questi rientrino in atmosfera, e per questo – conclude – osservazioni come quella di questa mattina tendono a verificarsi con una certa frequenza”

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