Figurano anche l’ex sovrintendente Stephane Lissner e l’ex direttore generale Emmanuela Spedaliere tra le dodici persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli che oggi ha disposto, attraverso un decreto, una serie di perquisizioni al Teatro San Carlo di Napoli, il sequestro dei telefoni agli indagati e una serie di acquisizioni documentali. Gli accertamenti sono stati delegati dagli inquirenti ai militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono truffa, peculato e falso. L’inchiesta è relativa alla precedente gestione del teatro.
Figurano anche importanti artisti, tra cui alcuni big della lirica, tra le 12 persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli nell’ambito di una inchiesta sulla gestione finanziaria della Fondazione Teatro San Carlo.
Si tratta del tenore tedesco Jonas Alexander Kauffman, del regista Klaus Guth, della soprano lituana Asmik Gregorian e del regista polacco Krzysztof Warlikowski a cui, secondo i pm partenopei e il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, sono stati corrisposti complessivamente 212mila euro per docenze e masterclass in realtà mai effettuate.
Dagli accertamenti delle fiamme gialle sono anche emerse altre presunte irregolarità, come quella dell’aprile 2020, quando, sotto la gestione dell’ex sovrintendente Stephane Michel Lissner, sono state istituite due figure dirigenziali – non previste dallo statuto della Fondazione – come il direttore generale e il direttore delle risorse umane e responsabile della trasparenza e per la prevenzione della corruzione. Il primo incarico è stato affidato a una delle persone indagate, Emmanuela Spedaliere. Si tratta, a parere degli investigatori, di figure professionali che avrebbero generato ingenti costi.
Altri accertamenti riguardano l’assunzione del figlio della Spedaliere, Michele Sorrentino Mangini (anche lui tra gli indagati) nella veste di regista per gli eventi delle Officine San Carlo che, per la Fondazione, sviluppa laboratori e promozione teatrale. Sotto la lente degli inquirenti anche un ingente trasferimento di denaro, 350mila euro, da parte della Spedaliere sui conti del figlio Michele.
Si tratta del tenore tedesco Jonas Alexander Kauffman, del regista Klaus Guth, della soprano lituana Asmik Gregorian e del regista polacco Krzysztof Warlikowski a cui, secondo i pm partenopei e il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, sono stati corrisposti complessivamente 212mila euro per docenze e masterclass in realtà mai effettuate.
Dagli accertamenti delle fiamme gialle sono anche emerse altre presunte irregolarità, come quella dell’aprile 2020, quando, sotto la gestione dell’ex sovrintendente Stephane Michel Lissner, sono state istituite due figure dirigenziali – non previste dallo statuto della Fondazione – come il direttore generale e il direttore delle risorse umane e responsabile della trasparenza e per la prevenzione della corruzione. Il primo incarico è stato affidato a una delle persone indagate, Emmanuela Spedaliere. Si tratta, a parere degli investigatori, di figure professionali che avrebbero generato ingenti costi.
Altri accertamenti riguardano l’assunzione del figlio della Spedaliere, Michele Sorrentino Mangini (anche lui tra gli indagati) nella veste di regista per gli eventi delle Officine San Carlo che, per la Fondazione, sviluppa laboratori e promozione teatrale. Sotto la lente degli inquirenti anche un ingente trasferimento di denaro, 350mila euro, da parte della Spedaliere sui conti del figlio Michele.




















