Il funzionamento del ciclo idrico integrato e una maggiore sensibilità collettiva sull’uso sostenibile dell’acqua. Sono stati questi i temi al centro della iniziativa promossa questa mattinata con la partecipazione del sindaco di Benevento Clemente Mastella e Amina Ingaldi, consigliere di amministrazione di Gesesa, che hanno accolto studenti e docenti della Scuola Internazionale del Sannio presso il depuratore di Ponte delle Tavole per illustrarne le attività sollecitando nel contempo una riflessione sull’uso corretto dell’acqua.
Gli studenti hanno potuto visitare l’impianto e avere chiarimenti da operatori e funzionari sull’importanza del bene primario dell’acqua. Naturalmente l’evento ha fornito lo spunto per una disamina degli impegni in corso da parte degli enti pubblici circa la tutela a tutto tondo dell’acqua. Mastella ha tracciato il quadro di riferimento della depurazione in città che, nei fatti, è ancora inesistente. “Ho parlato – ha detto il primo cittadino di Benevento – con il Commissario di Governo che deve realizzare le opere e mi è stato garantito che la gara è stata avviata. Avremo in tempi brevi un vincitore provvisorio, ma Benevento avrà finalmente un suo depuratore in tutti gli ambiti”.
Si tratta di un investimento di oltre 50 milioni di euro ed è evidente il rilievo che assume l’opera per il territorio: “Per fine maggio – ha aggiunto Mastella – ufficializzeremo la ditta vincitrice dell’appalto. Sono 50 anni che manca la depurazione e ora finalmente si farà. Ricordo che ricevetti un avviso di garanzia all’epoca. Io mi sono attivato. Ho recuperato i fondi con l’aiuto della Regione Campania. Oggi finalmente vediamo la luce”.
La consigliera Amina Ingaldi di Gesesa, società che gestisce il servizio idrico, ha concluso: “Vogliamo educare i giovani al risparmio dell’acqua. Le famiglie devono avere pazienza quando ci sono i lavori e sospensione idriche. Il servizio è sempre tutelato ed è in miglioramento”. Le condutture, tuttavia, sono fatiscenti e proprio per questo bisogna intervenire: “A piccoli step – ha concluso la Ingaldi – dobbiamo lavorare per non fare rimanere mai l’utenza senza un bene essenziale come l’acqua”.




















