La Folgore Caratese guidata dall’irpino Michele Criscitiello conquista la promozione in Serie C al termine di una stagione da protagonista nel girone B di Serie D, centrando uno dei traguardi più prestigiosi della propria storia.
Un successo costruito con metodo e visione, frutto di una crescita progressiva che ha interessato ogni ambito del club: dalle strutture al settore giovanile, fino all’organizzazione societaria. Un percorso che ha trasformato la Folgore Caratese da piccola realtà locale a società solida, capace di competere e imporsi anche contro piazze storicamente più strutturate. All’indomani della promozione, Criscitiello ha scelto di condividere questo momento con la sua terra, raggiungendo Mercogliano. Qui, insieme al sindaco Vittorio D’Alessio, ha reso omaggio alla memoria del padre Sandro, già primo cittadino, in un momento carico di significato umano oltre che sportivo.
Dalla città irpina è arrivato anche il riconoscimento istituzionale per un’impresa che ha saputo unire orgoglio sportivo e valori personali, rafforzando ulteriormente il legame tra Criscitiello e la comunità.
Un risultato che porta anche una forte impronta avellinese all’interno dello staff. Nel team della Folgore Caratese, infatti, figurano Gianluca Della Rocca, vice di mister Nicola Belmonte, il preparatore atletico Antonio Fierro, anch’egli avellinese, e il team manager Luigi Loschiavo, figlio di Tonino Loschiavo. Una presenza significativa che testimonia il contributo del territorio irpino anche dietro le quinte del successo.
La crescita della Folgore Caratese è evidente anche nel rapporto con il pubblico e il territorio: negli ultimi anni il club è riuscito ad aumentare sensibilmente la partecipazione sugli spalti, diventando un punto di riferimento per famiglie, giovani e appassionati, e trasformandosi in un vero polo di aggregazione. Con il passaggio tra i professionisti, si apre ora una nuova fase. L’obiettivo sarà consolidarsi in Serie C, mantenendo una linea basata su sostenibilità, organizzazione e valorizzazione dei giovani, con uno sguardo rivolto anche a possibili sinergie con realtà come l’Avellino.
Un progetto che guarda al futuro, ma che affonda le sue radici in un percorso costruito con equilibrio, competenza e una chiara identità.

















