Nessun meeting internazionale, commissioni ad hoc, sessioni lunghe interi pomeriggi. Ma zaini, borracce, cuore green e l’entusiasmo di una generazione, la prima, che davvero crede che “l’emergenza ambientale non si può risolvere solo nelle stanze dei bottoni”. È così, per i 4 giorni dello Youth Climate Meeting, a Paestum, sono attesi giovani volontari da tutta Italia e da tutta Europa.
L’Europa dell’ambientalismo sbarca a Paestum, nell’Oasi Dunale, dal 21 al 24 maggio prossimo. E per la prima volta con una dimensione internazionale vera: le attiviste e gli attivisti attesi arriveranno da Spagna, Francia, Germania, Belgio, Portogallo, Grecia, Croazia e Polonia.
Quattro giorni per fare rete e formazione, per costruire campagne comuni contro greenwashing e ritardi dei governi.
Il Cilento diventa laboratorio di transizione, previste assemblee sulla spiaggia e workshop di comunicazione all’aperto, l’obiettivo resta trasformare la rabbia per il clima in proposte politiche condivise, con gli altri e con la Natura stessa.
Paestum diventa capitale mediterranea dei giovani per il clima per dettare la linea d’intervento migliore per l’Agenda 2030.




















