In data 30 giugno 2026, nell’ambito di indagini coordinate da questa Procura della Repubblica, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di San Marco dei Cavoti e del NIPAAF di Benevento hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso da questo Ufficio, avente ad oggetto quattro aree interessate dai lavori di costruzione di altrettante turbine eoliche, site nei comuni di San Marco dei Cavoti e Molinara.
Il provvedimento d’urgenza si è reso necessario stante la sussistenza del fumus del reato di esecuzione di lavori in totale assenza di idonei titoli autorizzativi. Le opere, infatti, venivano portate avanti nonostante il parere espressamente negativo della Soprintendenza, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e classificata area boscata ex lege. Al momento dell’intervento, erano già state realizzate le strutture di fondazione di tre turbine eoliche, oltre a invasivi interventi di sbancamento, modifica della viabilità e predisposizione delle piazzole per il posizionamento di un quarto aerogeneratore.
Nel corso delle attività investigative, la Polizia Giudiziaria operante, con l’ausilio di un consulente tecnico, ha effettuato approfondite ispezioni e sopralluoghi d’urgenza presso i cantieri. Gli accertamenti hanno confermato la natura boscata delle aree e hanno documentato l’avvenuta erosione di ampie porzioni di bosco a causa dei lavori, nonché la distruzione di specie arboree di rilevante pregio ambientale.
Questo Ufficio ha pertanto ravvisato un concreto e attuale periculum in mora, individuando il fondato pericolo che la prosecuzione dei lavori potesse cagionare un grave, ulteriore e irreparabile pregiudizio al patrimonio ambientale e all’habitat boscato e paesaggistico tutelato dallo Stato.
In data 6 luglio 2026, condividendo appieno il quadro indiziario e le ragioni di urgenza prospettate da questa Procura, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Benevento ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza e ha contestualmente disposto il sequestro preventivo delle quattro aree menzionate, al fine di bloccare il paventato aggravamento dei danni all’ambiente.
Si precisa, infine, che i provvedimenti in parola costituiscono misure cautelari reali disposte nella fase delle indagini preliminari. I destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e, pertanto, da ritenersi presunte innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.





















