“Qui a Bagnoli tutto l’accesso al mare sarà libero. Almeno nel progetto che noi stiamo mettendo a punto sulla sistemazione successiva all’America’s Cup. L’accesso al mare dalla colmata sarà fatto con pedane”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine della visita alla mostra Terremoti d’Italia a Città della Scienza a Bagnoli.
“La nostra idea – spiega – è di dare in concessione i servizi, non l’accesso. Quindi si userà un modello di accesso libero, ovviamente ci sono poi dei servizi, cioè chi mette l’ombrellone, se tu te lo vuoi affittare, chi ti garantisce il chiosco se vuoi una bibita. Ma se vuoi portare il tuo ombrellone e sdraio puoi entrare”.
Sulla colmata su cui si lavora sulla spiaggia di Bagnoli, il sindaco precisa: “stiamo facendo la sigillatura e si sta andando speditamente, sta andando avanti tutto il progetto di tombamento, è partito anche il dragaggio. Tutto quello che era previsto, e che poi è la parte più importante, sta procedendo regolarmente”.
“Sulla colmata – aggiunge – ci sarà una grande terrazza che adesso noi avvieremo. Essendo uno spazio molto grande, 200mila metri quadrati, la nostra idea è di fare un grande parco a mare che consenta da un lato la balneabilità, dall’altro anche una serie di servizi e di attività sportive o che consentono alle persone di sfruttare questo spazio bellissimo. Recentemente si è realizzato un parco fluviale sull’Hudson a New York proprio con questo spirito, creando una serie di terrazze al mare con spazi per lo sport, per la socialità, la nostra idea è di realizzare quello sulla colmata”.
“La nostra idea – spiega – è di dare in concessione i servizi, non l’accesso. Quindi si userà un modello di accesso libero, ovviamente ci sono poi dei servizi, cioè chi mette l’ombrellone, se tu te lo vuoi affittare, chi ti garantisce il chiosco se vuoi una bibita. Ma se vuoi portare il tuo ombrellone e sdraio puoi entrare”.
Sulla colmata su cui si lavora sulla spiaggia di Bagnoli, il sindaco precisa: “stiamo facendo la sigillatura e si sta andando speditamente, sta andando avanti tutto il progetto di tombamento, è partito anche il dragaggio. Tutto quello che era previsto, e che poi è la parte più importante, sta procedendo regolarmente”.
“Sulla colmata – aggiunge – ci sarà una grande terrazza che adesso noi avvieremo. Essendo uno spazio molto grande, 200mila metri quadrati, la nostra idea è di fare un grande parco a mare che consenta da un lato la balneabilità, dall’altro anche una serie di servizi e di attività sportive o che consentono alle persone di sfruttare questo spazio bellissimo. Recentemente si è realizzato un parco fluviale sull’Hudson a New York proprio con questo spirito, creando una serie di terrazze al mare con spazi per lo sport, per la socialità, la nostra idea è di realizzare quello sulla colmata”.
“Sicuramente questa mostra divulgativa, nata per i terremoti anni fa, e poi estesa anche agli effetti del bradisismo, ci dimostra come, utilizzando le tecnologie e i criteri di calcolo giusti, ed educando i cittadini alla convivenza con il rischio, in una zona bradisismica si può continuare a vivere in maniera normale”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine della visita alla mostra Terremoti d’Italia a Città della Scienza a Bagnoli insieme al presidente della Regione, Roberto Fico.
Il primo cittadino ha poi aggiunto che “è importante costruire in maniera giusta e rinforzare gli edifici eventualmente migliorabili con le giuste tecnologie”.
Il primo cittadino ha poi aggiunto che “è importante costruire in maniera giusta e rinforzare gli edifici eventualmente migliorabili con le giuste tecnologie”.
“Oggi lavoriamo ai massimi livelli su Bagnoli per far utilizzare al meglio tutto quello che già c’è. Quello che ci interessa è che ci sia un mare balneabile”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine della sua visita alla mostra dei Terremoti d’Italia in corso a Città della Scienza.
Il governatore ha sottolineato che “serve una spiaggia pubblica dove i cittadini possano liberamente e gratuitamente andare a mare”. Quanto a Napoli, ha affermato: “Sono d’accordo con il Comune che nei 5-6 mesi di primavera-estate pensa di poter mettere sul lungomare delle piattaforme mobili per poi ritirarle quando finisce la stagione, così da dare a tutti la possibilità di fare un bagno gratuitamente”.
Il governatore ha sottolineato che “serve una spiaggia pubblica dove i cittadini possano liberamente e gratuitamente andare a mare”. Quanto a Napoli, ha affermato: “Sono d’accordo con il Comune che nei 5-6 mesi di primavera-estate pensa di poter mettere sul lungomare delle piattaforme mobili per poi ritirarle quando finisce la stagione, così da dare a tutti la possibilità di fare un bagno gratuitamente”.
“Qui a Bagnoli c’è una mostra importante e significativa perché chiarisce bene ai giovani l’idea dei vari passaggi che sono stati fatti negli anni, degli investimenti e delle innovazioni rispetto alla tutela delle persone degli edifici in zone sismiche. Vediamo anche che il numero di morti negli anni si è ridotto rispetto ai terremoti e agli interventi che sono stati fatti”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, al termine della visita alla mostra dei Terremoti d’Italia in corso a Città della Scienza, sottolineando che “si sta lavorando ai massimi livelli di attenzione”.
“Quello che noi oggi dobbiamo fare – ha spiegato Fico – è sempre investire in sicurezza. Ora dobbiamo fare un investimento importante anche per il monitoraggio a mare per i Campi Flegrei, dobbiamo lavorare su come stiamo facendo sugli edifici, sulla sicurezza e cercare di avere un’ottima collaborazione anche con i ministeri competenti, la Regione e i vari comuni. Il monitoraggio a mare significa anche che nella caldera dei Campi Flegrei abbiamo vari punti di monitoraggio, è uno dei vulcani, forse il vulcano più presidiato al mondo e adesso sarà ancora più presidiato”.
Su Bagnoli, Fico sottolinea che “si sta lavorando ai massimi livelli di attenzione” e che si sta dialogando “con il Governo, la Regione e il Comune, ognuno sta facendo la propria parte”. Noi – ha concluso – come Regione attuiamo tramite l’Arpac un monitoraggio ambientale molto capillare, come sapete tutti abbiamo la nostra unità mobile di presidio proprio qui a Città della Scienza, abbiamo una nuova centralina al Pontile Nord, abbiamo aumentato il personale, monitoriamo la bonifica a mare e quindi è tutto sotto controllo”.
“Quello che noi oggi dobbiamo fare – ha spiegato Fico – è sempre investire in sicurezza. Ora dobbiamo fare un investimento importante anche per il monitoraggio a mare per i Campi Flegrei, dobbiamo lavorare su come stiamo facendo sugli edifici, sulla sicurezza e cercare di avere un’ottima collaborazione anche con i ministeri competenti, la Regione e i vari comuni. Il monitoraggio a mare significa anche che nella caldera dei Campi Flegrei abbiamo vari punti di monitoraggio, è uno dei vulcani, forse il vulcano più presidiato al mondo e adesso sarà ancora più presidiato”.
Su Bagnoli, Fico sottolinea che “si sta lavorando ai massimi livelli di attenzione” e che si sta dialogando “con il Governo, la Regione e il Comune, ognuno sta facendo la propria parte”. Noi – ha concluso – come Regione attuiamo tramite l’Arpac un monitoraggio ambientale molto capillare, come sapete tutti abbiamo la nostra unità mobile di presidio proprio qui a Città della Scienza, abbiamo una nuova centralina al Pontile Nord, abbiamo aumentato il personale, monitoriamo la bonifica a mare e quindi è tutto sotto controllo”.
A Bagnoli “stiamo portando avanti un monitoraggio molto importante. L’epicentro dei terremoti spesso, soprattutto nella caldera dei Campi Flegrei, avviene a mare. Quindi monitorare il mare per noi è molto importante per capire bene che cosa succede lì sotto. E’ un monitoraggio che stiamo incentivando e ci sarà un progetto proprio su questo con dei fondi regionali”. Lo ha detto Fiorella Zabatta, assessora alla Protezione civile in Campania, sulla situazione ai Campi Flegrei nel corso della visita alla mostra Terremoti d’Italia a Città della Scienza a Bagnoli.
Zabatta parla anche del rapporto con i cittadini di Pozzuoli e Bacoli e delle loro proteste in passato. “Siamo andati dal ministro Musumeci con i rispettivi sindaci e la vicesindaca di Napoli per avanzare determinate richieste, proprio per tranquillizzare un po’ la popolazione che effettivamente è molto provata dagli eventi degli ultimi anni – ha spiegato – Le misure sono diverse: aumentare la percentuale per gli edifici vulnerabili, inserire nei Cas (Contributo di Autonoma Sistemazione, ndr) anche i due eventi sismici che non sono stati inseriti, stabilizzare il personale specializzato. Attendiamo ora una risposta da parte del ministro”. “Analizzeremo e valuteremo caso per caso tutti coloro che non possono accedere al Cas, circa 250 – ha concluso – Per la maggior parte si tratta di piccoli abusi edilizi, in alcuni casi anche di grandi abusi, però ancora c’è uno studio in corso e non ho tutti i dati in maniera precisa”.
Zabatta parla anche del rapporto con i cittadini di Pozzuoli e Bacoli e delle loro proteste in passato. “Siamo andati dal ministro Musumeci con i rispettivi sindaci e la vicesindaca di Napoli per avanzare determinate richieste, proprio per tranquillizzare un po’ la popolazione che effettivamente è molto provata dagli eventi degli ultimi anni – ha spiegato – Le misure sono diverse: aumentare la percentuale per gli edifici vulnerabili, inserire nei Cas (Contributo di Autonoma Sistemazione, ndr) anche i due eventi sismici che non sono stati inseriti, stabilizzare il personale specializzato. Attendiamo ora una risposta da parte del ministro”. “Analizzeremo e valuteremo caso per caso tutti coloro che non possono accedere al Cas, circa 250 – ha concluso – Per la maggior parte si tratta di piccoli abusi edilizi, in alcuni casi anche di grandi abusi, però ancora c’è uno studio in corso e non ho tutti i dati in maniera precisa”.




















