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“Ho una difficoltà – ha confessato il candidato a Sindaco di Salerno Armando Zambrano dopo aver ascoltato le richieste del Comitato di quartiere Piazza San Francesco – perché mi sembra di dover fare una campagna elettorale sulle ovvietà. Mi parlate di degrado assoluto, chiedete pulizia, decoro, sicurezza, case di comunità, ufficio anagrafe; ma in altre città questi sono diritti, cose normali. E questa non è un’offesa per il cittadino obbligato a chiedere quelli che dovrebbero essere diritti acquisiti, ma un’anomalia che solo qui ci troviamo ad affrontare. I diritti dei cittadini devono essere rispettati dappertutto, non ci può essere assuefazione alla cattiva gestione e alla crescita a dismisura di potere.

Volete sicurezza? Credete che il quartiere non sia più tranquillo come prima? Ebbene la risposta è semplice – ha continuato – Vivere i luoghi è la cura migliore, partecipando alle scelte come cittadini e commercianti, perché non si può sempre contare sui poliziotti e sui vigili urbani, come invece vi viene continuamente ripetuto. La sicurezza non è sempre repressione, ma è prima di tutto collettività e partecipazione.

Altra violazione è quella del principio democratico dell’alternanza; un gruppo di potere che governa da 33 anni, attraverso un sistema che ha il suo fulcro nelle assunzioni nelle partecipate, fa sentire il cittadino incapace di portare le idee, ma atto a subirle.

Io sono certo di una presa di coscienza della città che sta portando tutti a riflettere sul fatto che la libertà individuale non è solo un ideale, ma un momento per esercitare la partecipazione.

E’ vero, avverto sacche di resistenza rispetto al mantenimento dello status quo, ma ci si sta accorgendo che questo sistema alla fine danneggia anche chi ne ha beneficiato. Se non c’è alternanza, non c’è democrazia ed è questo che crea ciò di cui ci stiamo lamentando. Vogliamo altri 33 anni di questo sistema che ha bisogno di autoalimentarsi con la chiusura e la mancanza di trasparenza? Abbiamo bisogno di coesione e non di vassallaggio.

Vi offro una certezza: io non andrò mai con De Luca”.

Infine ha concluso: “Ai problemi che mi avete posto rispondo che troveremo una soluzione come accade in tutte le città, poi dovremo pensare a due grandi poli, lo stadio Vestuti e il Seminario con il suo parco. Non dobbiamo permettere a questa città di perdere nel degrado due strutture preziose come queste ed essere sempre vigili sulle grandi opere visto quello che hanno combinato con l’uscita del Cernicchiara e con lo stadio Arechi. Il Carmine è centrale e nevralgico per la mobilità di questa città. Se si blocca qualche cosa al quartiere Carmine si blocca tutto”.

Con il candidato a Sindaco Armando Zambrano erano i rappresentati delle tre liste Noi Popolari Riformisti, Oltre in Azione, Salerno di Tutti, oltre a politici di lungo corso come Giuseppe Acocella, Alfonso Andria, Gianfranco Valiante, Aniello Salzano.