“Nemo propheta in patria”. È il caso di Mauro Coppolaro, sannita doc essendo di Foglianise, paese che gli ha dato i natali. Scoperto dall’allenatore beneventano Mario Di Dio, proprio dalla sua omonima scuola calcio è iniziata l’avventura nel mondo del pallone del possente difensore che lo ha portato a vestire maglie importanti come quelle di Udinese, Modena, Virtus Entella, Venezia e Salernitana ma mai quella del Benevento. Coppolaro sabato prossimo sarà uno dei tanti ex giallorossi che militano nell’Arezzo e non potrà che essere una emozione forte scendere in campo al “Ciro Vigorito” nella seconda giornata di Supercoppa, trofeo che si stanno contendendo le squadre che hanno vinto la serie C. Affrontare il Benevento, però, non è una novità per Coppolaro che lo ha già fatto con il Venezia e la Carrarese nella semifinale play off (serie C) a maggio 2024 nell’anno in cui conquistò la promozione in B.
L’ultima sfida da avversario in ordine di tempo risale al 30 novembre quando il classe 1997 militava nella Salernitana prima di trasferirsi ad Arezzo a gennaio dove ha vinto il campionato sotto la guida di mister Bucchi, altro ex della gara insieme Gianluca Di Chiara, Mattia Viviani e Artur Ionita, tutti calciatori che non hanno certo lasciato il segno nella loro esperienza nel Sannio. Il diesse dell’Arezzo, poi, è Aniello Cutolo, sinistro a dir poco educato che nella sua carriera ha fatto vedere ottime cose quando ha vestito la maglia del Benevento. Nello staff dei toscani ci sono anche Luca Antei e Nazario Pignotti, anche loro con trascorsi sotto l’Arco di Traiano.




















