Ritorno amaro al “Ciro Vigorito” per l’ex Bucchi. Arezzo sconfitto 1-0 e già fuori dalla lotta per la conquista della Supercoppa che sarà un affare tra Benevento e Vicenza che si affronteranno sabato prossimo al ‘Romeo Menti’. Queste le parole del tecnico dei toscani.
PERIODO – “Le ultime sono state due settimane molto faticose dal punto di vista di gestione del gruppo. C’è stato un calo psicofisico della squadra che ha dovuto spingere al massimo fino all’ultima giornata. Qualcuno aveva problemi fisici. Avevo chiesto ai ragazzi di fare una gara seria. Era giusto così terminare da squadra. C’è stato qualche errore tecnico, noi abbiamo fatto la nostra gara”.
BENEVENTO – “E’ una squadra frizzante che ha dominato in lungo e largo il campionato. Sul percorso che ha fatto il Benevento c’è poco da dire. Bravi, bravi, bravi”.
SERIE B – “Ieri sera sono andato a vedere Avellino-Modena. C’erano 7/11 dei calciatori dello scorso anno nella compagine irpina. Tra C e B non c’è una differenza abissale. Conta l’essere squadra più che avere i calciatori forti. Esempi ne sono Juve Stabia e Catanzaro. Quando Sali devi essere bravo a salire di livello e sapere che sei una provinciale in mezzo ad altre compagini che sono già in quella categoria. Servirà avere più coraggio e forza”.
RIVINCITA – “Questo mestiere ancora più di quello di calciatore ti osanna e poi ti dimentica facilmente. Ho subito sentito che Arezzo poteva essere il posto giusto dove ripartire. Anche la scorsa estate ho avuto proposte dalla B, ma ci volevo tornare sul campo. Cercavo qualcosa che mi facesse risentire vivo”.




















