di Tracy Di Piro – Un traguardo prestigioso per la startup EV Field Service che, per il secondo anno consecutivo, risulta vincitrice del Premio Innovazione, erogato dalla Fondazione Italia Usa, nata per testimoniare la liaison tra il nostro Paese e gli Stati Uniti, e che ogni anno seleziona le 300 aziende più innovative, al fine di valorizzare l’eccellenza dell’imprenditorialità italiana.
La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, 8 maggio 2026 a Roma, presso la Camera dei Deputati. Ma non è tutto: negli ultimi mesi la startup ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, che confermano, ancora una volta, la direzione intrapresa. Dall’11 al 22 maggio partirà per San Francisco e sarà protagonista nella Silicon Valley, come parte della Cohort 20 del programma Innovit SF, un’opportunità di confronto con ecosistemi di innovazione avanzata e investitori internazionali. Innovit è il principale centro italiano di innovazione e cultura, promosso dal Ministero degli Affari Esteri, e lega le risorse della Silicon Valley, della Bay Area e dell’ecosistema statunitense con le imprese, la cultura, la ricerca italiane verso l’innovazione tecnologica e il futuro globale. A ciò si aggiunge il premio BUILD 2026, assegnato a inizio aprile, ulteriore prova della solidità dell’approccio tecnologico e della visione industriale del progetto. Infatti, EV Field Service, con attuale sede amministrativa a Milano, nasce con l’obiettivo di accompagnare le aziende nella pianificazione e gestione della transizione verso la mobilità elettrica in maniera strutturata, a partire dalla consulenza iniziale fino alla definizione operativa dell’infrastruttura, progettando soluzioni ad hoc per le esigenze dei clienti. L’EV Field Service integra anche la gestione operativa e l’ottimizzazione delle infrastrutture grazie ad accordi e collaborazioni internazionali con partner tecnologici come Spiri. In questo contesto, la sostenibilità non è solo un principio dichiarato, ma un modello decisionale efficiente che rende reale e concreta la transizione verso l’elettrico, non solo per grandi realtà del Nord Italia, ma anche per le realtà del Meridione; la startup ha, non a caso, una sede legale a Caserta e due sedi operative a Limatola (BN) e a Mangone, nella località di Piano Lago (CS). Infatti, il fondatore della startup, Pasquale Senese, ha origini campane (limatolesi) e il suo obiettivo è quello di investire, nonostante tutte le difficoltà, nel suo Sud. Forse il territorio non è del tutto pronto a intraprendere la strada verso un’innovazione così radicale, ma credere nelle potenzialità dei nostri territori è un gesto d’amore e, come sottolineato dallo stesso Senese, una scelta.

















