Dal comitato civico San Giovanni riceviamo e pubblichiamo:
“Finalmente l’AdSP (Porto di Napoli) ha messo in sicurezza il muro di cinta della vecchia centrale termoelettrica “Vigliena”, ora abbattuta per fare posto al nuovo Terminale Contenitori di Napoli Levante. Il muro fu costruito negli anni Cinquanta e attualmente delimita l’ambito portuale.
Nelle settimane scorse, dal muro di cemento armato si sono staccate grosse lastre di cemento, spesse 3-4 centimetri, e altri pezzi erano pericolosamente in bilico. Il muro è lungo oltre 200 metri ed è alto 4-5 metri. Si trova a pochi decimetri da una ridicola pista ciclabile ed è posto di fronte al Forte di Vigliena, meta di studiosi e appassionati che sostano sul marciapiede per fotografare il Monumento o per ripararsi dal sole.
Le associazioni impegnate nella manifestazione che si terrà il prossimo 13 giugno presso il Forte hanno sollecitato l’AdSP a intervenire, ottenendo un riscontro. Il porto ha ereditato il muro dalla vecchia centrale termoelettrica. Dopo la segnalazione dei comitati, l’ufficio tecnico del porto ha effettuato un sopralluogo a cui hanno partecipato anche esponenti dei comitati.
Dopo un primo momento di scoramento, considerato l’ingente impegno di risorse necessario, l’ufficio tecnico ha provveduto a delimitare l’area. Accertate le competenze (scontate sin da subito), è intervenuto con lo spicconamento del muro. Chiaramente, si è trattato solo del primo step: ora si notano i tondini che costituiscono comunque un pericolo, poiché in alcuni punti fuoriescono, e se non trattati possono compromettere la stabilità del muro.
Si auspica che l’intonaco sia ripristinato al più presto, per motivi di sicurezza e decoro, anche considerando la vicinanza del Forte”.




















