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Si è conclusa in Piazza Soricelli in un clima di festa la prima settimana già densa di eventi della Lista n1 Calvi Insieme guidata da Domenico Errico.La partecipazione attivissima delle famiglie di Calvi e delle contrade ci ha permesso di realizzare un evento che ha superato persino le nostre aspettative. Non è stato un semplice comizio ma una vera e propria celebrazione della forza della comunità, della cultura e del saper fare di questo territorio. Abbiamo dalla nostra parte molto di più del supporto e del bisogno di verità: le persone sono pronte per il confronto, per il coinvolgimento attivo e per sentire che contano”.

Nelle serate precedenti c’erano stati due tavoli tematici curati dai candidati e accompagnati dalle sintesi appassionate del candidato sindaco. “Siamo fermamente convinti che la campagna elettorale non debba essere una caccia al voto, ma una celebrazione dei processi democratici”. Nasce così la scelta di assemblee mirate a chiarire nodi salienti, sfide future e situazione reale del comune di Calvi. “Abbiamo deciso di mettere le nostre competenze al servizio dei cittadini e delle cittadine di Calvi sin da subito, alzando il livello del dibattito e offrendo non solo informazioni chiare e verificabili, ma anche la possibilità di esprimere pareri e chiedere approfondimenti. Non vogliamo un pubblico da sbandierare sui social ma cittadini da rispettare e mettere al centro dei processi decisionali”. 

Oltre agli interventi dei candidati Ambrosino, Argenio, Carpentiero, Lepore, Marallo, ai tavoli tematici hanno portato il loro contributo giovani attivi sul territorio nell’agevolare le startup, che hanno aperto una finestra di speranza sulle opportunità reali di fare impresa e innovazione proprio a Calvi e la direttrice della piscina comunale che ne ha chiarito l’attuale situazione.

Pista ciclabile, piscina comunale e presto Jurassic Samnium sono sulla carta fiori all’occhiello di questo piccolo comune, ma purtroppo la realtà è ben diversa: opere realizzate senza un’adeguata pianificazione, inaugurate frettolosamente (magari a ridosso della tornata elettorale) e lasciate in fase di completamento a tempo indeterminato, rimesse poi all’incuria e alla prova del tempo e degli eventi”. 

L’assemblea di Piazza Soricelli di sabato sera è stata animata da una scaletta serrata di saluti e interventi: da quelli commossi dei candidati di zona: Carpentiero e Ambrosino, già protagonisti dei precedenti incontri tematici su aree interne e piscina comunale, e quelli tecnici di D’Ambrosio sul bilancio comunale e di De Gregorio sulle politiche agricole. A Lepore il compito di puntare il riflettore sull’elefante nella stanza di questa tornata elettorale, il passaggio dell’elettrodotto Terna. “Il grande tema che le altre liste proprio non possono permettersi di affrontare”. Con precisione e chiarezza Lepore ha guidato la piazza attraverso gli atti e le mappe che mettono a nudo la condotta indecorosa dell’amministrazione uscente e il ruolo centrale di tutti i principali rappresentanti delle altre due liste. “Abbiamo visto e sentito di tutto. Fumo negli occhi, sempre, non sanno fare diversamente. Mettono a disposizione una decina di sedie e poi si vantano delle folle schierate” scherza Lepore durante il suo intervento in piazza “Solo noi siamo qui con il rispetto assoluto per i cittadini e un sincero amore per il territorio, siamo l’unica alternativa”. 

Infine domenica mattina, nella sede della lista n1 in Via Roma, una mattinata all’insegna del supporto di comunità in occasione della Festa della mamma.

Rendere omaggio alle mamme del territorio è un’occasione per sollevare questioni prioritarie relative ai servizi e alla rappresentanza femminile. La presenza bassissima di candidature femminili è già una sconfitta per tutta la comunità. Sono le madri a sopperire a tutte le carenze nei servizi e questo impegno invisibile e sovrumano, oltre ad essere una spada di Damocle sulle loro vite, sottrae energie fondamentali per la buona amministrazione del territorio. Ci auguriamo un cambiamento culturale forte, che porti noi padri ad essere più propensi e capaci nella condivisione del lavoro familiare, ma soprattutto di essere in grado come amministratori di realizzare azioni urgenti perché la politica territoriale può essere una leva importantissima”.