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Resto qui, nella funzione di sindaco di Castellammare di Stabia, fino all’ultimo minuto possibile”. E’ la risposta che Luigi Vicinanza, in una conferenza stampa convocata questa mattina nella sala consiliare del Municipio, ha dato al segretario regionale del Partito democratico, Piero De Luca, che gli ha chiesto ufficialmente “di fare un passo di lato”, ponendo fine all’amministrazione cittadina ora che si è concluso il lavoro della Commissione d’accesso per indagini su infiltrazioni di camorra.
Il primo cittadino di Castellammare di Stabia, è in piena contrapposizione con il partito locale – che ha accusato di “strabismo politico” e di essere assente anche ai tavoli in Regione – chiama in causa direttamente la segretaria Elly Schlein, invitandola a Castellammare di Stabia per dirimere questioni politiche interne che stanno incidendo sui progetti futuri della città, in special modo per i progetti sulla Fincantieri. Ma, ha anche rilevato come il “caso Castellammare di Stabia” sia un “caso nazionale”.
“Resto nella mia funzione di sindaco per senso di responsabilità nei confronti della città e dei suoi abitanti – ha ribadito Vicinanza – Ho sempre detto che il vuoto di potere, l’assenza delle Istituzioni sono un grande favore alla criminalità organizzata, alla camorra, ai poteri criminali”.
“Dunque, qualunque sia il risultato delle attività svolte dalla Commissione d’Accesso, io resto al mio posto – ha aggiunto – Ringrazio pubblicamente la commissione prefettizia, il prefetto e il ministro dell’Interno Piantedosi perché il lavoro che hanno svolto è di accertamento della verità in funzione della trasparenza, della chiarezza, della legalità”.Intorno a questa vicenda si è aperto un interessante dibattito pubblico, anche all’interno del Partito democratico. Ringrazio il sindaco Manfredi, che ha sempre sostenuto la mia attività amministrativa – ha affermato – La dialettica sta riguardando il tema su come governare il Mezzogiorno, la complessità del governo del Mezzogiorno, come contrastare la camorra che è presente a Castellammare e in tante realtà del nostro territorio e come sostenere i sindaci che, troppo spesso vengono lasciati soli”.