“Sono in strada dalle sei di questa mattina. Ho infilato i primi vestiti che ho trovato e sono scappata”. La paura di Anna si legge ancora negli occhi mentre stringe le mani sulla panchina del lungomare Sandro Pertini di Pozzuoli.
Erano le 5:50 quando la terra ha tremato di nuovo: una scossa di magnitudo 4.4 che ha buttato giù dal letto l’intera area flegrea e mezza Napoli. “Si sono spalancate le ante dell’armadio, i vetri vibravano forte e molti soprammobili si sono riversati a terra. Li ho lasciati così”, racconta con un filo di voce.
”Non è possibile continuare a vivere in questa situazione, non ce la facciamo più”, racconta poco distante un commerciante, preoccupato anche per la situazione di incertezza che ne deriva per l’economia locale.
“Si sono mossi tutti i mobili, la terra ha tremato così forte che mia moglie non ce l’ha fatta più: è scappata due ore fa verso Quarto, si è rifugiata da alcuni parenti per sentirsi al sicuro”. Antonio lo racconta con la voce ancora scossa, mentre fissa la saracinesca sbarrata dell’ufficio postale di via Sandro Pertini tenendo in mano dei bollettini. Era uscito di casa cercando la normalità di una commissione quotidiana, ma ha trovato ad attenderlo solo un ufficio chiuso. Per tutti l’ipotesi è una sola, ovvero che si sia preferito non aprire per aspettare i controlli dei vigili del fuoco.




















