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ad  un anno dalla scomparsa di Franco D’Ercole, Avellino si è ritrovata questa mattina al Circolo della Stampa per una manifestazione dal forte valore simbolico e umano. Un incontro partecipato, promosso dal Centro Studi Tatarella-D’Ercole, che ha riunito rappresentanti istituzionali, amici, amministratori e cittadini di diversa appartenenza politica nel nome di una figura che, nel corso della sua lunga carriera pubblica, ha saputo conquistare rispetto trasversale. 

L’iniziativa, dal titolo “La politica della coerenza”, si è svolta in un clima di grande compostezza e partecipazione emotiva. A caratterizzare l’evento è stata soprattutto la volontà condivisa di ricordare non soltanto il politico, ma l’uomo: il rigore morale, il senso delle istituzioni, la capacità di confronto anche con gli avversari politici. 

Tra gli interventi più sentiti, quelli degli amici storici e degli esponenti politici che con D’Ercole hanno condiviso anni di militanza e di amministrazione. In molti hanno sottolineato la sua “coerenza” come cifra distintiva del suo percorso pubblico, una qualità oggi considerata sempre più rara. È emersa l’immagine di un uomo capace di mantenere ferme le proprie idee senza mai trasformare il confronto politico in scontro personale.

Numerosi i messaggi di ricordo e di stima arrivati anche da esponenti di schieramenti differenti. Un aspetto che ha dato alla commemorazione un carattere bipartisan, come evidenziato dagli stessi organizzatori. “Una pax olimpica”, l’hanno definita, in una fase particolarmente intensa della campagna elettorale cittadina. 

Durante la manifestazione sono stati ricordati anche alcuni passaggi significativi della carriera di D’Ercole: dall’esperienza in Consiglio regionale agli incarichi amministrativi, fino al suo ruolo di riferimento della destra irpina. Ma accanto al profilo istituzionale, molti partecipanti hanno preferito soffermarsi sul lato umano: la disponibilità all’ascolto, il garbo nei modi, la passione autentica per il territorio.

Commovente il ricordo della famiglia, che nei giorni scorsi aveva parlato di una presenza “che non si spegne davvero”. Parole che questa mattina hanno trovato eco negli applausi e nella partecipazione dei presenti. 

Alla commemorazione hanno preso parte, tra gli altri, Antonio Bassolino, Gianfranco Rotondi e Gennaro Sangiuliano, insieme a rappresentanti del mondo politico e culturale locale. 

L’impressione condivisa, al termine della mattinata, è che il ricordo di Franco D’Ercole continui ad attraversare la città ben oltre le appartenenze politiche. Una figura che molti hanno definito “di altri tempi”, capace di lasciare un segno non solo nelle istituzioni, ma anche nello stile con cui interpretava la politica e il rapporto con la comunità.