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Le notizie principali in Campania di ieri, giovedì 21 maggio 2026.

Avellino – La comunità di Lauro è sprofondata nel dolore e nell’incredulità per la prematura scomparsa di Michele Amelia, l’operaio di 42 anni rimasto vittima di un drammatico incidente stradale questa mattina lungo l’autostrada A1. (LEGGI QUI)

Benevento I Poliziotti del Commissariato di P.S. di Cervinara hanno dato esecuzione al provvedimento di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e di applicazione della misura del divieto davvicinamento alla persona offesacon applicazione del dispositivo del braccialetto elettronico, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Avellino, nei confronti di un 45enne rumeno residente nel beneventano, per maltrattamenti in famiglia. (LEGGI QUI)

Caserta – Nella sua azienda di calzature smaltiva illecitamente rifiuti speciali e pericolosi e lavoravano operai in nero: è quanto viene contestato a un imprenditore 72enne di Orta di Atella, comune della provincia di Caserta in piena “Terra dei Fuochi” finito ai domiciliari dopo che i carabinieri gli hanno sospeso l’attività e sequestrato l’area dove sorgeva il suo stabilimento. (LEGGI QUI) 

Napoli – Dopo l’autopsia disposta dalla Procura di Napoli Nord ed eseguita ieri – nell’ ambito delle indagini dei carabinieri per fare luce sulle cause della morte, dopo avere mangiato un gelato (LEGGI QUI), di Adriano D’Orsi, 16 anni, allergico alle proteine del latte – oggi è la volta delle analisi sui campioni di gelato prelevati dal Nas nella gelateria dove domenica scorsa si sono recati il 16enne e alcuni suoi amici. (LEGGI QUI)

Salerno – Dalla mezzanotte di venerdì scatta il silenzio elettorale. A Salerno si chiude la campagna dell’uno contro tutti (e viceversa). Una sorta di plebiscito camuffato: i cittadini del secondo capoluogo della Campania sono chiamati a scegliere tra la ratifica ulteriore di un dominio che dura da 33 anni e il cambiamento. Otto candidati: un numero che ai buontemponi dei Figli delle Chiancarelle ha fatto venire in mente Biancaneve (De Luca) e i sette nani (i suoi avversari). E un hashtag, #iovotonano. Di qui anche la storpiatura dei cognomi: Lanocitolo, Zambranolo, Turcolo, De Feliciolo, Marengolo, Baronolo, Venturolo. (LEGGI QUI)