Tempo di lettura: 2 minuti

L’Avellino continua a muoversi con cautela sul fronte allenatore. Dopo il passo indietro di Davide Ballardini, comunicato alla società nella notte di mercoledì, il club biancoverde ha avviato una fase di valutazioni che potrebbe richiedere ancora diversi giorni. L’obiettivo della proprietà è chiaro: individuare un tecnico capace di raccogliere l’eredità dell’ultima stagione ma, soprattutto, di aprire un percorso tecnico destinato a durare nel tempo.

Nelle ultime ore il ventaglio dei candidati si è progressivamente ridotto. In cima alle preferenze della dirigenza restano Luca D’Angelo e Michele Mignani, mentre sullo sfondo è emersa anche la pista che porta a Gabriele Cioffi. Un profilo, quello dell’ex Udinese e Verona, che però sembra discostarsi dalle indicazioni fornite dal direttore sportivo Mario Aiello, il quale aveva lasciato intendere la volontà di puntare su un allenatore con una lunga esperienza maturata soprattutto in Serie B.

Mignani rappresenta la soluzione più immediata. Il contratto con il Cesena scadrà a fine giugno e la situazione appare meno intricata rispetto ad altri concorrenti. L’ex Bari piace per la sua duttilità tattica e per la capacità di adattarsi a sistemi diversi, ma il fatto che l’Avellino non abbia ancora deciso di accelerare lascia pensare che il primo obiettivo continui a essere D’Angelo.

Il tecnico pescarese è da tempo nei radar biancoverdi. Già nei mesi scorsi il suo nome era stato accostato alla panchina irpina e il gradimento della società non è mai venuto meno. Stavolta, però, la concorrenza rischia di complicare i piani del club. In particolare il Modena, intenzionato ad aprire un nuovo ciclo dopo la separazione con Andrea Sottil, avrebbe intensificato i contatti nelle ultime ore. L’Avellino osserva e attende, senza però abbandonare la pista.

Anche i tempi della scelta sembrano destinati ad allungarsi. Il patron Angelo Antonio D’Agostino, impegnato negli ultimi giorni sul fronte politico per le amministrative, dovrebbe tornare a occuparsi direttamente delle questioni societarie a partire dalla prossima settimana. Solo allora la situazione potrebbe entrare nella fase decisiva. Per la fumata bianca servirà ancora pazienza.