Attenzioni “particolari” nei confronti di una ragazza minorenne da parte di un allenatore beneventano. È questa la delicata questione al vaglio della Procura della Repubblica di Benevento e sulla quale stanno indagando i carabinieri sanniti.
Una vicenda che, secondo un esposto depositato presso gli uffici giudiziari dall’avvocato Antonio Leone, sembrerebbe andare avanti da alcuni anni e sulla quale da alcuni mesi si è concentrata l’attenzione degli inquirenti, all’indomani di una segnalazione giunta, con ogni probabilità, dall’ambiente sportivo frequentato dalla giovane.
Sulle indagini al momento vige il massimo riserbo. Poche le notizie trapelate. I fatti sarebbero emersi nel maggio scorso. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori figurano testimonianze, contatti telefonici, conversazioni telematiche e una serie di circostanze che avrebbero consentito di ricostruire il presunto rapporto tra la minorenne e l’istruttore sportivo, un uomo ultraquarantenne.
Negli atti depositati presso gli uffici giudiziari viene richiamata anche una recente pronuncia della Corte di Cassazione in materia di rapporti tra istruttori sportivi e minori, con particolare riferimento al vincolo fiduciario che può instaurarsi tra il tecnico e il giovane atleta. La Procura è ora chiamata ad accertare eventuali responsabilità penali, anche con riferimento all’ipotesi prevista dall’articolo 609-quater del Codice Penale, che disciplina gli atti sessuali con minorenne.
L’inchiesta è attualmente nelle mani della magistratura beneventana e, per gli aspetti di competenza, potrebbe interessare anche gli organismi della giustizia sportiva. Le circostanze riportate nell’esposto rappresentano al momento elementi oggetto di accertamento e dovranno essere verificate attraverso ulteriori attività investigative.
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