Il Consiglio Comunale di Benevento ha in parte deluso le attese di chi si aspettava conclusioni memorabili o comunque destinati a fare la storia di questa Consiliatura giunta ormai ad un anno dal suo capolinea.
Sui 12 punti all’ordine del giorno, quello più delicato, più probante e di stretta attualità politico-giudiziario, è la vicenda esplosa il 30 marzo con l’arresto per presunta concussione del dirigente Gennaro Santamaria. Se ne è cominciato a parlare intorno alle 11.30, un paio di ore dopo l’apertura dei lavori. Per il sindaco Mastella la questione non è affatto di natura politica, nel senso che non investe le sorti dell’Amministrazione in carica. Mastella ha tirato fuori gli artigli e si è espresso con assoluta asprezza nei confronti dell’opposizione: “Non mi fottete. Sarò candidato, come consigliere comunale contro di voi e perderete ancora dopo 10 anni”.
A introdurre la discussione era stato il vice sindaco Francesco De Pierro che da remoto ha sostanzialmente ribadito l’urgenza di rafforzare i ranghi del PIAO e che in fondo Santamaria non era il capo di gabinetto ma solo parte dello staff del sindaco. E, tuttavia, la spinosa vicenda travalica un pur onesto intervento in aula del vicesindaco. Ne va di mezzo la credibilità delle istituzioni che è in discussione. Ed è questo il senso che l’opposizione ha portato all’attenzione generale ed istituzionale la vicenda che ha tenuto 45 giorni in carcere il Dirigente. Lo ha fatto Vizzi Sguera, lo ha fatto la De Stasio e Giovanni De Lorenzo. Angelo Moretti ha chiamato in causa l’opposizione e l’ha scossa affinché prendesse posizione civilmente più che politicamente.
Una lunga discussione che alla fine ha visto il voto contrario all’ istituzione commissione consiliare di indagine su regolarità dei procedimenti amministrativi relativi al rilascio di titoli edilizi. La mozione ha visto 8 voti favorevoli e 17 contrari. All’inizio, il Consiglio ha affrontato tematiche di carattere economico tutte approvate a maggioranza. Infatti il Consiglio, dopo aver ratificato tre delibere di Giunta aventi ad oggetto alcune variazioni in via d’urgenza al bilancio di previsione 2026/2028 e riconosciuto alcuni debiti fuori bilancio, ha approvato all’unanimità il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali.
Quindi c’è stata l’introduzione del vice sindaco De Pierro che ha relazionato sul tema della legalità. Il vice sindaco ha sottolineato: “Quest’Amministrazione ha cercato, secondo me con successo, una relazione fiduciosa e partecipata tra P.A. e cittadini proprio attraverso la cura degli strumenti della trasparenza“. Poi ha aggiunto: “L’azione politica della Giunta Mastella, è quella di una particolare attenzione all’integrità ed alla legalità per far sì che l’apparato burocratico garantisca certamente efficienza e qualità delle decisioni, ma al contempo risultino preservate e rafforzate le garanzie di legalità e di affidamento del cittadino, oltreché gli adeguati sistemi di controllo sui processi decisionali dell’Ente. Le attività dell’Assessore alla Trasparenza e alla Legalità, nel mandato in corso, si è, sostanzialmente, incentrata sulla promozione della cultura della legalità, anche attraverso un costante e proficuo confronto con il Segretario Generale, il quale nel ruolo di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, costituisce il garante della legalità e imparzialità dell’azione amministrativa di questa Amministrazione Comunale e della sua compagine politico-amministrativa.”.
Sul Piao (Piano integrato attività e organizzazione), il vice sindaco ha spiegato: “E’ stato posto in relazione con la Sezione Rischi corruttivi associando allo stesso una misura di prevenzione della corruzione per ciascun processo sensibile con le relative misure di contenimento del rischio”. De Pierro ha sottolineato che nel Piao 2026-2028, oltre alle misure generali di prevenzione della corruzione, sono state previste anche delle misure specifiche. De Pierro ha quindi chiarito: “La macrostruttura comunale non ha mai previsto la figura del capo di gabinetto, quanto piuttosto il servizio di Staff del Gabinetto del Sindaco, al quale – e solo al servizio- era preposto Santamaria”.
Il vice sindaco ha spiegato come ha inteso muoversi per il futuro che consiste in una diversa assegnazione delle pratiche ai dipendenti del Settore.
Contrariata l’opposizione, Vincenzo Sguera del Gruppo misto ha attaccato: “C’è stato un silenzio assordante del sindaco in questi mesi, qui nessuno vuole mettere nessun banco degli imputati ma Santamaria e’ stato scelto come uomo di fiducia vostra. Non l’ho portato mica io. Le anomalie sul dirigente le avevamo sottolineato anni fa. A partire dalla revoca dei fondi sui Servizi Sociali. Una vicenda incredibile e da censurare. Il termine meritocrazia è andato completamente sconosciuto a questa amministrazione. Avete preferito essere accondiscendenti. Per me la prevaricazione è aberrante”. Poi ha aggiunto: “Avete non solo voi politici ma anche la macchina dirigente giurato fedeltà ad un unico partito. La politica è servire l’altro non servirsi”.
Infine Sguera ha ricordato la figura dell’ex dirigente Alessandro Verdicchio, recentemente scomparso: “Era competente e manca alla città”.
Per Civico 22 è intervenuto Angelo Moretti: “L’accusa di flagranza di reato e quello di concussione sono reati gravissimi. C’è mancanza di fiducia in città. Ovviamente bisogna essere garantisti ma qualcosa non torna. Io non capisco la granitica certezza vostra di non voler replicare”. Per Moretti occorre rivedere il piano anticorruzione dentro al Piao.
Sempre per l’opposizione è intervenuta Rosetta De Stasio del Gruppo Prima Benevento che ha chiarito: “Non mi auguro che questa maggioranza cada per vicende giudiziarie. Non si può giudicare chi è indagato o sotto processo. Ma occorre istituire una commissione di indagine e di inchiesta”. Per la De Stasio occorre garantire trasparenza: “Il Comune deve essere una casa di vetro. Dimostriamo che non abbiamo scheletri nell’ armadio”.
Per il Pd Giovanni De Lorenzo ha attaccato: “E’ incredibile come nessuno sia sia indignato o si sia pronunciato. Far vedere come l’apparato amministrativo sia presente in campagna elettorale non fa bene a voi. E’ una vicenda che ci vede coinvolti tutti, ma quello che abbiamo visto è solo un silenzio assordante”.
Giovanna Megna del Gruppo Misto ha attaccato: “Abbiamo assistito in queste settimane ad un clima che favorisce l’azzeramento del merito. Un Comune che si trasforma in ufficio di collocamento”. Poi ha attaccato: “Ora basta. Serve prudenza, equilibrio, capacità di mettere un limite. Vi siete spesi a favore dell’etica. Certi comportamenti erano da attenzionare sin da subito. Occorre recuperare credibilità”.
Per la maggioranza e’ intervenuto Antonio Picariello che ha spiegato come la maggioranza abbia in maniera prudente aspettato gli esiti della Magistratura e i suoi rilievi.
Molto duro Francesco Farese del Gruppo Misto: “Il tema dell’etica pubblica è centrale. Quanto è accaduto non è stato un fulmine a ciel sereno. Abbiamo notato una gestione opaca dei settori strategici dell’amministrazione e un muro di protezione politica invalicabile. Abbiamo notato arroganza. La nomina come direttore dell’ambito sociale era illegittima. Non aveva requisiti”. Infine l’affondo: “Santamaria per due volte è stato nominato dirigente con nomina fiduciaria. Sono passati 55 giorni dall’arresto e ora è ai domiciliari, ma siete scappati da questo argomento. Si sperava nel tempo che la situazione potesse sgonfiarsi. Ci sono indagati in questa altra inchiesta”.
E’ quindi intervenuto il sindaco che ha precisato: “Non farò mai alleanze con voi”.
il primo cittadino ha parlato di una vicenda dolorosa e grave: “So bene che non c’e’ benevolenza. Ho provato stupore certo, non temo contestazioni, in maniera malevole. Santamaria era una persona di esperienza. Era stato collaboratore del Ministro nel Governo Draghi e Renzi avendo un curriculum straordinario”.
Poi l’affondo su Farese: “Ci sono minotauri politici che non hanno visione né strategia”
Poi ha detto: “Quando divenni sindaco mandai via due dirigenti comunali”.
Poi ha chiarito sul caso specifico: ‘Io non avevo riscontri sul piano personale. Non immaginavo che si impegnasse in altri settori. Ma voi non siate moralisti. Io ho coscienza pulita. Questa e la mia forza. A me dispiace della persona per la famiglia. Ho notato un atteggiamento barbaro. Può capitare che possa essere prosciolto. Ma qui c’e memoria labile senza guardare se stessi”
Per il primo cittadino non c’è nessuna responsabilità politica: “Abbiamo notato solo un clamore giudiziario devastante ma l’aula non può essere trasformata in un tribunale politico mediatico. Non può essere un pretesto per delegittimarmi. La caccia alle streghe deve finire”.

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