Il gruppo Pisano, rappresentato da Dino Giordano in qualità di advisor strategico, Ciro Pisano nella veste di Presidente, e il prof. Carotenuto, docente universitario, esperto in materia ambientale, torna con uno spiraglio verso una possibile soluzione dal confronto che si è tenuto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un incontro tecnico di assoluto rilievo sulla vertenza Fonderie Pisano di Salerno. Per il Ministero ha partecipato il dott. Mattia Losego, dirigente della struttura tecnica del Ministro Urso. Per Invitalia era presente il dott. Cafora. La Regione Campania era rappresentata in modo articolato: oltre all’Assessore alle Attività Produttive on. Fulvio Bonavitacola, erano presenti i rappresentanti degli uffici tecnici delle Divisioni Lavoro, Ambiente e Attività Produttive, a conferma dell’approccio trasversale e istituzionalmente strutturato con cui la Regione ha inteso affrontare la complessità della vertenza.
Il Gruppo Pisano ha confermato con determinazione la volontà di procedere a un importante investimento per la realizzazione di un nuovo sito industriale green, progettato in linea con le best practice richieste per l’accesso agli strumenti di investimento gestiti da Invitalia — la principale struttura nazionale di supporto agli investimenti produttivi — nell’ambito dei Contratti di Sviluppo “green”. Su questo punto va sottolineato un elemento di grande rilievo: il Gruppo Pisano ha confermato la propria volontà di delocalizzare il sito produttivo nel più breve tempo possibile, nel pieno rispetto di tutte le normative applicabili in materia ambientale. Questo percorso sta trovando ostacoli nella individuazione di un sito idoneo ad accogliere la nuova iniziativa industriale , ostacoli che si stanno cercando di superare con l’aiuto sia della Regione Campania che del Ministero dello sviluppo economico
Naturalmente un nuovo stabilimento potrà essere realizzato solo se la società riesce a mantenere il mercato e la rete di clienti che attualmente serve. Per ottenere ciò è assolutamente indispensabile riavviare in tempi brevi la attività produttiva nello stabilimento di Fratte sia appunto per mantenere la rete commerciale, sia per non disperdere il patrimonio tecnologico e di competenze che posseggono i lavoratori attualmente impiegati
In tale ottica, il Gruppo Pisano si è dichiarato disponibile, per superare le criticità indicate dalla Regione, a realizzare un significativo investimento nel sito attuale: la dismissione definitiva dei due forni a cubilotto a combustione fossile, sostituiti con due forni elettrici di ultima generazione, accompagnata da una contestuale riduzione dei volumi di produzione. Un intervento strutturale che rimuove alla radice le criticità ambientali contestate e che rappresenta la base concreta per la presentazione delle integrazioni al riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale , come richiesto dal Consiglio di Stato .
Per gli uffici tecnici della Regione Campania: il dirigente dott. Pace ha manifestato la disponibilità a valutare nel più breve tempo possibile il progetto di riesame che sarà presentato dal Gruppo Pisano. Si tratta di un segnale importante, che apre uno spiraglio concreto verso una soluzione condivisa.
Va chiarito un punto che potrebbe generare confusione rispetto alle posizioni espresse nei giorni scorsi. Il Gruppo Pisano ha dato disponibilità ad attivare da subito uno strumento di ammortizzatore sociale a tutela dei lavoratori per il tempo strettamente necessario al completamento del procedimento di riesame. Questa disponibilità non contraddice quanto dichiarato in precedenza: la critica agli ammortizzatori riguardava — e riguarda — il loro utilizzo come alternativa al lavoro in una situazione di cessazione definitiva dell’attività, scaricando sulla collettività il costo di scelte istituzionali evitabili. Qui il contesto è radicalmente diverso: si tratta di un ponte di durata limitata, con la concreta e documentata prospettiva della ripresa dell’attività produttiva. Non è assistenza: è gestione responsabile di una transizione che porterà a un impianto più moderno, più verde e più sicuro.
L’incontro di ieri rappresenta un passo in avanti concreto e significativo. Per la prima volta tutti i soggetti rilevanti — Ministero, Invitalia, Regione e Gruppo Pisano — erano seduti allo stesso tavolo con un’agenda di merito. Se ciascuno manterrà gli impegni assunti e procederà con la dovuta diligenza, esiste oggi una traiettoria credibile verso una soluzione che salvaguardi i lavoratori, l’impresa, la salute e il territorio. “È quello che abbiamo cercato fin dall’inizio”ha dichiarato Dino Giordano Advisor strategico — Fonderie Pisano & C. S.p.A.
Gestione tavolo di crisi



















