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Più zone a traffico limitato, più aree pedonali ed “un piano traffico vero”. La richiesta arriva dal presidio di piazza degli Artisti, al Vomero, indetto dal comitato Tassisti di base e dalla Rete Sociale Nobox — Diritto alla Città. I conducenti di auto pubbliche sono scesi in piazza la seconda volta. La prima il 25 aprile scorso, in piazza dei Martiri. “Siamo soddisfatti – fanno sapere i tassisti – l‘utenza ha risposto in maniera interessata e ci ha dato appoggio anche attraverso la raccolta firme”. L’obiettivo è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Tra le priorità, c’è appunto la riattivazione di Ztl già esistenti. “Abbiamo riproposto la necessità indifferibile – dicono invece i No Box – dell’adozione di zone a traffico limitato allo scopo di ridurre la circolazione di veicoli privati e di potenziare al contempo il trasporto pubblico”.

La rete No Box ricorda la proposta di Ztl al Vomero, sinora ignorata dall’amministrazione comunale. Un’idea da “estendersi all’intera città avendo come obiettivo la riduzione del traffico privato e l’aumento della velocità del trasporto pubblico – taxi compresi – con conseguente riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico”. Al contrario, il Comune di Napoli viene accusato di “visione autocentrica”.

“L’assessore Cosenza – attaccano gli attivisti – ha definito come “estemporanea” la nostra proposta al Vomero, ha sospeso la Ztl a Piazza Dante, ignora le istanze di vivibilità e di mobilità sostenibile provenienti da tutta la città”. Questo però non fiacca le proteste. “Non ci fermiamo e presto – promettono i No Box – ci mobiliteremo al Vomero ed in altri quartieri di Napoli per rivendicare una mobilità cittadina che parta dalle persone e dalla loro vivibilità quotidiana”. Sostegno alla manifestazione arriva da Europa Verde. “Ho voluto aderire concretamente all’iniziativa – spiega Rino Nasti, capogruppo alla Municipalità 5 – firmando la petizione presentata dagli organizzatori, condividendone gli obiettivi e le proposte, che prevedono interventi di moderazione del traffico, ampliamento delle aree pedonali, potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile”.