L’Asea, Azienda Speciale, Ente gestore per conto della Provincia di Benevento, Ente titolare della concessione sulla Diga di Campolattaro sul fiume Tammaro, consegnerà entro la fine dell’estate 2026 alla Direzione Generale Dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli studi sulla stabilità della sponda destra dell’invaso in seno ai lavori di “Realizzazione di un sistema di monitoraggio addizionale per la frana in sponda destra della Diga di Campolattaro”.
E’ quanto comunicano i Presidenti della Provincia, Nino Lombardi, e dell’Asea, Giovanni Mastrocinque, al termine di una riunione di lavoro che fa seguito alla recente visita di vigilanza semestrale della Direzione Generale Dighe che ha l’alta sorveglianza sulla gestione.
Com’è noto, la Diga, affidata nel 1993 alla Provincia, è stata assoggettata dall’Ufficio Tecnico per le Dighe del M.I.T., al programma degli invasi sperimentali nel periodo 2006/2024, conclusosi positivamente il 23.11.2022 con il raggiungimento e mantenimento della quota massima di regolazione pari a 377,25 metri sul livello del mare.
In quest’arco temporale, inoltre, il gestore Asea, in base ai protocolli tecnici stabiliti dall’Ufficio Dighe ed alle direttive della Provincia, ha effettuato, tra l’altro, una serie di studi e di attività finalizzate ad incrementare i livelli di sicurezza dell’invaso, come, ad esempio la
rivalutazione sismica della diga e delle opere connesse ed accessorie, e le verifiche di stabilità della sponda destra, sottoscrivendo, in questo ultimo caso, una apposita Intesa Istituzionale con l’Università degli Studi del Sannio, per il necessario supporto tecnico-scientifico.
Le risultanze di questo lavoro di accertamento, coordinate e dirette dalla Prof.ssa Stefania Sica, saranno consegnate a breve alla Direzione Generale Dighe. Il Presidente della Provincia Lombardi ha preso atto con soddisfazione di tanto e ha ringraziato l’Università del Sannio e la stessa Asea, Società partecipata interamente dall’Ente.
La gestione di una infrastruttura di così eccezionale rilevanza per le aree interne sannite e della Campania, tanto da essere definita “opera strategica nazionale” dal Governo Draghi che ha impegnato, con la Regione Campania, oltre 700 milioni di Euro per la potabilizzazione delle acque raccolte nell’invaso e la loro distribuzione sul territorio,
richiede un lavoro attento svolto grazie al contributo deliberato dalla
Provincia.
Un capitolo fondamentale della storia dell’Asea, quello per la gestione della Diga, si concretizza dunque proprio a 20 anni dalla istituzione della stessa ‘Agenzia da parte della Provincia che la fondò appunto il 6 giugno 2006.
Lombardi ha voluto esprimere l’apprezzamento per il lavoro svolto dal Consiglio di Amministrazione dell’Asea, con il Presidente Mastrocinque e i Consiglieri Rita Angrisani e Giuseppe Addabbo, unitamente al personale tecnico ed amministrativo, per contribuire a dare finalmente corso alle opere di utilizzo di una mega infrastruttura idrica, la più importante del Mezzogiorno, che, dopo un’attesa di oltre 40 anni, potrà corrispondere alle richieste di acqua per gli usi irrigui e civili di una così ampia fetta del territorio campano.
Del resto, ha ricordato Lombardi, oltre alle grandi opere, il radicamento di ASEA sul territorio si è consolidato grazie ad altri servizi essenziali per i cittadini, a partire dal controllo ed ispezione degli impianti termici su tutta la provincia di Benevento, con la sola
esclusione del capoluogo, garantendo la sicurezza degli impianti termici, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera.
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Diga di Campolattaro: presto al Ministero le verifiche sulla stabilità della sponda destra
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