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i è svolto presso la Direzione Provinciale di Salerno della Direzione Generale per il Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania il tavolo tecnico monotematico dedicato alla falda Solofrana-Montorese, convocato e presieduto dall’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro. All’incontro hanno preso parte la Direzione Generale e la Direzione Provinciale del Ciclo Integrato dei Rifiuti, ARPA Campania – sezioni di Salerno e Avellino, le Province di Salerno e Avellino, il CESMA dell’Università Federico II di Napoli, il CUGRI istituito presso l’Università degli Studi di Salerno, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e il Consorzio di Bonifica competente per il territorio.
Il tavolo rappresenta il naturale proseguimento dell’incontro tecnico-istituzionale sul monitoraggio delle falde tenutosi presso la sede della Regione Campania a Santa Lucia e nasce dalla volontà di affrontare in maniera specifica una delle situazioni più complesse e delicate del territorio regionale.
 
“La falda Solofrana-Montorese presenta criticità già note e oggetto di attività di monitoraggio avviate da tempo – ha dichiarato l’assessora Pecoraro. Il monitoraggio resta fondamentale per comprendere l’evoluzione del fenomeno, la direzione di migrazione degli inquinanti e gli scenari futuri, ma parallelamente è necessario dare risposte alla popolazione e lavorare fin da subito alla definizione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica”.
 
Nel corso della riunione è stato fatto il punto sugli studi e sui dati attualmente disponibili, con particolare attenzione alla dinamica di diffusione dei contaminanti nella falda profonda. L’obiettivo è costruire un quadro conoscitivo sempre più accurato, anche attraverso proiezioni di lungo periodo, utile a definire la perimetrazione delle aree interessate e le più efficaci strategie di intervento. È stato inoltre individuato l’hotspot principale dell’inquinamento nell’area industriale intercomunale compresa tra Solofra e Montoro, sul quale si concentreranno gli ulteriori approfondimenti tecnici.
 
Al termine dell’incontro, l’Assessora Pecoraro ha affidato al CESMA e al CUGRI e il compito di integrare e armonizzare gli studi finora sviluppati separatamente, al fine di predisporre un quadro tecnico-scientifico unitario e aggiornato, anche attraverso i dati in possesso dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e dell’ARPAC. I due enti dovranno inoltre elaborare una proposta progettuale contenente le possibili soluzioni operative per la messa in sicurezza e la successiva bonifica della falda.
Il tavolo tecnico è stato aggiornato tra quindici giorni, termine entro il quale saranno presentati gli approfondimenti richiesti e le prime ipotesi di intervento.
 
“La tutela delle acque rappresenta una priorità per la Regione Campania – ha concluso Pecoraro. Il lavoro avviato punta a coniugare rigore scientifico, coordinamento istituzionale e rapidità decisionale, per individuare soluzioni concrete e sostenibili a tutela dell’ambiente e della salute della cittadinanza”.