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Sta facendo molto discutere la scelta compiuta da tre consiglieri di opposizione di approdare sulla piattaforma Change.org per diffidare la giunta del comune di Pomigliano d’Arco. Una decisione che chiama, giustamente e democraticamente, i cittadini a poter dire la propria, firmando la petizione contro la delibera n.117 del 05/05/26 che istituisce area pedonale temporanea e amplia la ZTL dal 10 maggio al 12 luglio 2026.

I firmatari sono Vito Fiacco Esposito, Carla Mercogliano e Marco Iasevoli, gruppo “Rinascita e Per”. Nella diffida, inviata anche al sindaco, all’assessore all’urbanistica e al comandante della Polizia Municipale, chiedono la correzione in autotutela entro il 15 giugno 2026.

Al centro della contestazione ci sono profili di illegittimità costituzionale. Secondo i tre consiglieri, l’assenza di deroghe per i residenti viola gli articoli 42 e 16 della Costituzione su proprietà privata e libertà di circolazione. Una compressione totale del diritto che, sostengono, non supera il vaglio di proporzionalità.

Il provvedimento viene definito anche irragionevole e inefficace. Già nella prima giornata, scrivono, si sono verificati pesanti ingorghi nelle vie di circonvallazione con fenomeno “stop and go” e quindi più emissioni, non meno. Limitare il traffico un solo giorno a settimana non basterebbe a migliorare la qualità dell’aria.

Altri rilievi riguardano i commercianti, penalizzati dalla mancanza di trasporto pubblico alternativo, e l’improvvisazione organizzativa con segnaletica insufficiente che ha messo in difficoltà la Polizia Municipale.

I consiglieri sono categorici: l’atto rischia ricorsi al TAR, annullamento e condanne con spese legali a carico delle casse comunali. E la petizione online vuole dare forza alla richiesta di correzione.