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Una testimonianza intensa e carica di emozione racconta la drammatica corsa contro il tempo vissuta da una famiglia beneventana dopo un grave infarto che ha colpito un loro congiunto. Grazie alla prontezza del personale del Fatebenefratelli, al tempestivo intervento del 118 e alla competenza dell’équipe dell’Ospedale San Pio di Benevento, l’uomo è stato salvato dopo un delicatissimo intervento. Oggi, tornato a casa, la famiglia ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine verso tutti gli operatori sanitari coinvolti.

Desidero condividere una testimonianza che porto nel cuore e che racconta come, nei momenti più difficili della vita, la professionalità, l’umanità e la fede possano unirsi per compiere quello che a noi è sembrato un vero miracolo.

Due settimane fa la nostra famiglia è stata travolta da un dramma improvviso. Mio genero è stato colpito da un infarto gravissimo. Sono corso immediatamente a trasportarlo all’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, con il cuore colmo di paura e la consapevolezza che ogni secondo potesse essere decisivo. Una volta giunti al Pronto Soccorso, il personale sanitario ha compreso immediatamente la gravità della situazione e si è attivato con una rapidità e una competenza che non dimenticherò mai.

In pochissimo tempo è intervenuta l’ambulanza del 118 con il personale della Rianimazione. È iniziata una vera corsa contro il tempo, nella quale ognuno ha svolto il proprio compito con precisione, professionalità e straordinaria dedizione. Grazie alla perfetta sinergia tra le strutture sanitarie, mio genero è stato trasferito con urgenza all’Ospedale San Pio di Benevento.

Appena arrivato, è stato immediatamente condotto in sala operatoria. Lì il dottor Vitangelo Franco, insieme alla sua eccellente équipe, ha eseguito un intervento delicatissimo e decisivo. In quelle ore cariche di angoscia per noi familiari, loro hanno combattuto per salvargli la vita con competenza, coraggio e straordinaria preparazione. A loro va la nostra più profonda gratitudine.

Successivamente mio genero è stato ricoverato presso l’UOC Cardiologia UTIC, dove per giorni è stato seguito con grande attenzione, professionalità e umanità da medici, infermieri e operatori sanitari. In reparto abbiamo trovato non solo professionisti eccellenti, ma anche persone capaci di offrire conforto, parole di speranza e vicinanza umana nei momenti più difficili.

Oggi, con una gioia che è difficile descrivere a parole, possiamo finalmente dire che mio genero è tornato a casa. Vederlo nuovamente accanto ai suoi cari è un’emozione immensa, un dono che solo chi ha temuto di perdere una persona amata può comprendere fino in fondo.

Il primo ringraziamento va al nostro Dio, che ha vegliato su di lui e ha guidato le mani di quanti si sono presi cura della sua vita. Ma sento anche il dovere morale di ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno reso possibile questo lieto fine: il personale del Fatebenefratelli, gli operatori del 118 e della Rianimazione, il dottor Vitangelo Franco e la sua équipe, e tutto il personale dell’Ospedale San Pio di Benevento.

In un tempo in cui troppo spesso si parla soltanto delle difficoltà della sanità, credo sia giusto raccontare anche le storie che restituiscono fiducia e speranza. Storie di donne e uomini che ogni giorno, lontano dai riflettori, lavorano con sacrificio, competenza e umanità per salvare vite umane.

La nostra famiglia non dimenticherà mai ciò che avete fatto per noi. Grazie per aver trasformato un momento di disperazione in una nuova possibilità di vita. Grazie per averci restituito un marito, un padre, un genero. Grazie per averci fatto passare dal buio della paura alla luce della speranza.

Con profonda stima, gratitudine e commozione,

Pio Mercurio”.