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“Io non ho ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine. Vediamo. Poi ci divertiamo”. Così, in un’intervista a Repubblica, parla il senatore napoletano Francesco Silvestro di Forza Italia, accusato da una imprenditrice di una violenza sessuale avvenuta nel suo studio da parlamentare. In merito all’incontro con la donna che lo ha denunciato, Silvestro dice di ricordarlo, ma che “non è successo nulla. La signora me l’ha portata in ufficio un amico, servitore dello Stato, distaccato per lavoro al Senato”. La signora, ricostruisce Repubblica, “sostiene che lei ebbe una condotta totalmente fuori asse, fece prima allusioni sul vino che ‘fa perdere i freni inibitori’, poi le avrebbe usato violenza”. “Quando mai. Non ci pensi. Poi – risponde il senatore – modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale. Uno può dire quello che vuole. Poi però le cose vanno provate. Magari mi vuole estorcere qualcosa”. Comunque, aggiunge, “la signora so che va anche da altri senatori, per vendere il vino”. Come vi lasciaste, quel giorno? “Normale. Lei disse che voleva andare a cena, poi invece non è venuta più” ha concluso il senatore.