Tempo di lettura: 3 minuti

La Scandone si prepara all’appuntamento più importante della stagione con la consapevolezza di aver compiuto un primo passo fondamentale. La vittoria conquistata in Gara 1 sul parquet della Viola Reggio Calabria ha consegnato ai biancoverdi un vantaggio prezioso nella serie finale, ma soprattutto ha confermato il carattere di una squadra che non ha mai smesso di credere nei propri mezzi.

A sottolinearlo è l’assistant coach Fabio Iannicelli, che evidenzia il peso specifico del successo ottenuto in trasferta. “Vincere Gara 1 di finale fuori casa, e vincerla nella maniera in cui l’abbiamo vista tutti, è un valore aggiunto e un aspetto importantissimo”. Una partita condotta per larghi tratti dalla Scandone, capace di esprimere una pallacanestro di qualità contro un avversario di assoluto livello.

Ancora più significativo il modo in cui è maturata la vittoria. Dopo aver subito il canestro del momentaneo -1 a quattro secondi dalla sirena, i biancoverdi hanno trovato la forza di reagire immediatamente con il canestro decisivo di Bruno Duranti. Un episodio che, secondo Iannicelli, racchiude perfettamente l’identità costruita dal gruppo durante la stagione. “Questa squadra ha dimostrato varie volte di non mollare mai. È una squadra che si è compattata ed è unita. Il canestro di Bruno  è la fotografia perfetta della squadra che siamo diventati”.

Nonostante il successo, lo staff tecnico è consapevole che ci siano ancora margini di miglioramento. La Scandone è stata avanti anche in doppia cifra, senza però riuscire a chiudere definitivamente i conti. “Dovevamo essere forse più cinici in alcuni momenti della gara”, ammette Iannicelli, riconoscendo il valore di una Viola Reggio Calabria che ha saputo rientrare più volte grazie a giocate di qualità e all’energia del proprio pubblico. Nei playoff, infatti, la capacità di colpire nei momenti decisivi rappresenta spesso l’elemento che indirizza le partite.

Ora la serie si sposta al Del Mauro, dove la Viola arriverà con grande voglia di rivalsa e con la necessità di vincere per riportare la sfida in Calabria. Per questo motivo l’approccio sarà determinante. “Sarà importantissimo arginare i loro punti di forza, mettere il corpo addosso ed essere compatti e solidi in difesa”, sottolinea l’assistant coach, convinto che la tenuta difensiva sia stata la vera forza della Scandone durante questi playoff.

Infine il pensiero è rivolto ai tifosi irpini. “Questa squadra si è guadagnata il privilegio di poter giocare una partita di questo peso specifico enorme davanti a una popolazione che ci ha sempre sostenuto“. Dopo una stagione complessa, segnata da difficoltà e cambiamenti, Avellino ha l’occasione di vivere una serata speciale. La Scandone vuole completare l’opera davanti al proprio pubblico e regalare un sogno a un’intera provincia che non ha mai smesso di crederci.