“Nonostante il decremento rispetto al 2025, il quadro campano resta critico. Nei primi quattro mesi del 2026 la regione, infatti, conta 22 morti sul lavoro, di cui 19 in occasione di lavoro: un bilancio ancora grave, soprattutto se rapportato a un’incidenza pari a 10,8 morti per milione di occupati, ben superiore alla media nazionale di 8,1. La mappatura del rischio evidenzia criticità particolarmente marcate a Salerno e Caserta, province che si collocano in zona rossa. È su questi territori e sui settori più esposti come le Costruzioni, che deve concentrarsi una prevenzione sempre più mirata, capace di intervenire dove il rischio per i lavoratori resta più alto.” Questo è il commento di Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega, in merito ai dati sugli infortuni in Campania aggiornati al mese di aprile. Per individuare le aree più fragili d’Italia sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.
La zona rossa, quella in cui si trova la Campania, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro più elevata a livello nazionale. A fine aprile 2026, il rischio di infortunio mortale in regione (10,8 morti per milione di occupati) risulta ben superiore rispetto a quello medio nazionale (8,1). In particolare, per quanto riguarda le incidenze, Salerno e Caserta si trovano in zona rossa con indici rispettivamente pari a 21,7 e 10,7. Nessuna provincia campana ricade nella zona arancione, mentre Napoli (7,9) e Avellino (6,7) si trovano in zona gialla. Solo Benevento è in zona bianca, in quanto non ha registrato casi di infortuni mortali né in occasione di lavoro né in itinere. Nel primo quadrimestre del 2026, la Campania registra 22 morti sul lavoro: 19 infortuni in occasione di lavoro e 3 in itinere. A livello provinciale, troviamo Napoli e Salerno con 9 vittime, seguite da Caserta (3), Avellino (1) e Benevento (0). A fine aprile 2026, la Campania registra 5.984 denunce di infortunio in occasione di lavoro; di queste 1.839 da parte di lavoratrici donne e 4.145 da parte degli uomini. Le denunce in occasione di lavoro dei lavoratori stranieri sono 442. La fascia d’età più colpita in regione è quella dei 55-64 anni, con 8 casi in occasione di lavoro; seguita da quella dei lavoratori dai 35 ai 44 anni (6 casi). Con 4 vittime sui luoghi di lavoro, quello delle Costruzioni risulta essere il settore più colpito nella regione Campania.




















