Si è finto una donna per conquistare la fiducia della vittima e portare a termine una delle truffe più crudeli ai danni degli anziani. Ma il piano è stato sventato grazie alla prontezza di un commerciante, all’intervento della Polizia Municipale e dei Carabinieri, che hanno arrestato due uomini e restituito a un’86enne di Piano di Sorrento denaro e gioielli dal valore affettivo inestimabile.
Tutto è iniziato intorno a mezzogiorno, quando la donna ha ricevuto una telefonata. Dall’altra parte della cornetta, un uomo che si è qualificato come maresciallo dei Carabinieri le ha raccontato che il figlio era stato arrestato e che serviva una somma di denaro per evitare conseguenze giudiziarie. Una storia costruita ad arte per fare leva sull’amore e sulla preoccupazione di una madre.
Convinta di dover aiutare il figlio, l’anziana ha raccolto tutto ciò che aveva in casa: 5mila euro in contanti e numerosi gioielli custoditi da anni. Durante tutta la conversazione i truffatori l’hanno tenuta costantemente al telefono, impedendole di contattare familiari o chiedere conferme.
Poco dopo è scesa in strada per consegnare quanto richiesto. Ad attenderla c’era quella che sembrava una donna. In realtà era un uomo travestito con parrucca e abiti femminili. Ricevuto il denaro e i preziosi, il falso incaricato si è allontanato rapidamente.
La scena, però, non è passata inosservata. Un commerciante della zona, conoscendo la signora, ha notato qualcosa di sospetto e ha deciso di seguire il presunto truffatore. Proprio in quel momento è transitata una pattuglia della Polizia Municipale, avvisata immediatamente dal cittadino. Gli agenti hanno fermato l’uomo mentre raggiungeva un complice e hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri.
Durante la perquisizione i militari hanno recuperato il bottino nascosto sotto la gonna utilizzata per il travestimento: i 5mila euro appena consegnati e diversi gioielli per un valore commerciale di migliaia di euro.
I due arrestati sono un 30enne della provincia di Caserta e un 26enne tunisino. Il primo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati alle truffe agli anziani, era sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Castel Volturno.
I Carabinieri hanno quindi contattato l’86enne per restituirle denaro e preziosi. Un momento particolarmente toccante, perché quegli oggetti rappresentavano molto più del loro valore economico: custodivano ricordi, affetti e frammenti di una vita intera.
Il 30enne è stato trasferito nel carcere di Secondigliano, mentre il 26enne è stato condotto a Poggioreale. Entrambi restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di giudizio.




















