Nuova fumata nera per la vertenza Sirti. Non si registrano spiragli per avvicinare la proprietà, che vuole trasferire i dipendenti da Benevento, ad una struttura del Napoletano, e i lavoratori che si oppongono a tale misura. Il confronto tra le parti si è svolto in Prefettura, sotto la presidenza dello stesso Prefetto Raffaela Moscarella, ma al termine dei lavori durati due ore la distanza tra gli opposti fronti è rimasta inalterata. La società infatti ha confermato la sua volontà di chiudere il sito produttivo sull’Appia e trasferire i 19 dipendenti a Casandrino.
Al confronto presente questa mattina anche l’assessore comunale Attilio Cappa mentre per l’azienda Sirti presente il dirigente Fabrizio Gianferrara e il responsabile Risorse umane e responsabile di produzione e cantieri della Campania che al termine del summit non ha voluto rilasciare alcun commento alla stampa. Giancarlo Stefanucci della Cisl Irpina Sannio ha sottolineato: “Vogliono chiudere il sito e trasferire i dipendenti. Hanno giustificato la loro decisione con la motivazione di efficientamento e razionalizzazione. Noi abbiamo contestato in modo preciso queste motivazioni”. Stefanucci ha commentato con favore l’impegno della Prefettura e dello stesso Comune per la trattativa e il loro ampio sostegno a favore della lotta dei lavoratori manifestando disponibilità a trovare soluzioni alternative. Stefanucci ha poi concluso: “Faremo un’assemblea con i lavoratori. La lotta ora diventerà sempre più forte per esacerbare questo atteggiamento”. L’assessore Cappa ha detto: “Il territorio subirebbe un depauperamento. Un sito produttivo che si trasferisce altrove per noi è inaccettabile. Abbiamo ascoltato l’azienda. Non abbiamo percepito grandi motivazioni alla base di questa decisione ma piuttosto motivazioni fumose”. Infine ha concluso: “Siamo vicini ai lavoratori e famiglie. La strategia di puntare sul rilancio delle aree interne oggi viene meno. Per noi è una perdita importante che non meritiamo”.




















