Via libera dell’Assemblea del Distretto Idrico di Benevento all’affidamento del servizio idrico a una società mista pubblico-privata. La delibera è stata approvata nel pomeriggio con 20 voti favorevoli durante la riunione svoltasi presso la sede del Distretto in via Traiano, sotto la presidenza di Pompilio Forgione, sindaco di Solopaca.
Il provvedimento conferma sostanzialmente l’indirizzo già espresso nei mesi scorsi e contestato da più parti. L’assemblea era chiamata a pronunciarsi nuovamente sulla questione dopo la richiesta di conferma avanzata dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico. L’esito ha ribadito la volontà degli amministratori sanniti di procedere verso una gestione affidata a una società a partecipazione mista, con maggioranza pubblica.
Nel corso della discussione è intervenuto il sindaco di Apice, Angelo Pepe, esponente del Partito Democratico, che ha chiesto fosse messa a verbale una dichiarazione critica sulla procedura adottata. Secondo Pepe, la delibera non recepisce le osservazioni formulate in precedenza dalla Corte dei Conti sugli assetti societari del futuro soggetto gestore.
“Credo che chiedere una conferma sia una procedura inusuale. Noi non possiamo assolutamente pensare che l’ente sovracomunale ci chieda una riconferma di un’azione. Tutte le nostre delibere vengono poi giudicate dalla Corte dei Conti. Questa situazione deve essere definitivamente risolta”, ha affermato il sindaco di Apice, sottolineando come il Pd continui a sostenere una gestione mista con prevalenza pubblica, ma chieda certezze sulla legittimità e sulla solidità delle scelte adottate.
Pepe ha inoltre invitato il presidente Fico e l’Ente Idrico Campano a farsi carico delle criticità evidenziate dal Distretto sannita. “Noi vogliamo che ci sia una gestione mista pubblico-privata con una maggioranza pubblica e conseguentemente dobbiamo avere certezza delle azioni che andiamo a mettere in campo”, ha aggiunto.
Alle osservazioni del sindaco di Apice ha replicato il presidente Forgione, secondo cui i rilievi espressi non riguarderebbero direttamente le osservazioni formulate dalla magistratura contabile. “Fico ci chiedeva giustamente una conferma degli indirizzi. Oggi, se non vado errato, è la terza delibera che noi facciamo per quanto riguarda la società mista”, ha dichiarato.
A contestare apertamente la scelta dell’assemblea è stato anche il Comitato ABC, presente ai lavori in qualità di uditore. Da anni il movimento sostiene la necessità di una gestione completamente pubblica del servizio idrico e nel pomeriggio ha manifestato davanti alla Prefettura di Benevento.
Pasquale Seneca, rappresentante del Comitato, ha espresso forte contrarietà alla decisione assunta dall’assemblea. “Purtroppo si è confermato di procedere su questa strada. Ci addolora che i leader politici di questa provincia, che si dichiarano cattolici osservanti e praticanti, non rispettino le indicazioni della Laudato si’ di Papa Francesco e quelle dell’ex arcivescovo Felice Accrocca. Privatizzare l’acqua è inaccettabile”, ha affermato.
Il Comitato ABC annuncia di non voler interrompere la propria battaglia. “Da otto anni portiamo avanti questa iniziativa e non ci fermeremo. Di fatto il controllo resterà in mano ai privati. La Corte dei Conti ha bocciato queste delibere e nulla è stato corretto. Continueremo a diffidare i 78 sindaci del Distretto”, ha concluso Seneca.
La decisione dell’assemblea rappresenta dunque un nuovo passaggio nel lungo percorso verso la definizione del modello di gestione del servizio idrico nel Sannio, una questione che continua a dividere amministratori, associazioni e cittadini.




















