Strade provinciali, ancora loro, brutte e rattoppate, in condizioni pessime e anche pericolose. Un film già visto che rischia di diventare noioso alla lunga. Stavolta tocca alla numero 55, quella che incide nel Fortore, un’arteria di oltre 11 km partendo dalla SS 212 nel comune di Colle Sannita, attraversa il valico montano fino alla SP 54, segnando il confine tra i territori di Foiano di Val Fortore e Baselice.
Condizioni veramente difficili, pochi sono i tratti percorribili senza dover fare slalom e lasciare la precedenza per restringimento della carreggiata. Una questione della quale se ne stanno interessando anche le forze politiche, soprattutto i dirigenti del circolo di Fratelli d’Italia di Baselice che, insieme al consigliere provinciale Giuseppe Stravino, hanno incontrato i tecnici della Provincia di Benevento per discutere delle condizioni di grave impraticabilità di questa strada
Undici km come detto, o poco più, poche centinaia di metri realmente percorribili, in numerosi tratti si registrano enormi dissesti del manto stradale e frane che restringono la carreggiata, costringendo gli automobilisti a transitare su una sola corsia e, in molti punti, a invadere la corsia opposta per evitare danni ai veicoli. Manca la segnaletica verticale, nessun elemento di sicurezza in prossimità di curve e strapiombi. Una storia decennale che adesso deve essere risolta completamente.
Un primo passo è sicuramente lo stanziamento di 150mila euro per la messa in sicurezza e al ripristino della percorribilità almeno dei tratti più ammalorati ma non può bastare per una delle arterie più disastrate dell’intera provincia sannita.
Si parla spesso di aree interne e della necessità di sostenerle, ma troppo frequentemente queste realtà vengono relegate in secondo piano dagli organi provinciali. È necessario un deciso cambio di rotta anche per la Valfortore, affinché cittadini e imprese possano contare su collegamenti sicuri, efficienti e adeguati alle esigenze del territorio.




















