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Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. Quello che i tifosi del Napoli sognavano di vedere tante volte insieme in maglia azzurra. Un’immagine che, nella scorsa stagione, è rimasta soltanto una suggestione. Antonio Conte aveva immaginato il suo Napoli con i due fuoriclasse belgi al centro del progetto tecnico, ma gli infortuni hanno frenato entrambi, impedendo di vedere pienamente il potenziale di una coppia che sulla carta avrebbe potuto fare la differenza.

Oggi lo scenario è cambiato. Sulla panchina azzurra c’è Massimiliano Allegri (non ancora ufficiale), chiamato a rilanciare il progetto Napoli. E la sensazione è che il nuovo corso possa ripartire proprio da quei due fuoriclasse che finora i tifosi hanno visto soltanto a sprazzi. Ai Mondiali i due hanno lanciato un segnale importante. Nel pareggio per 1-1 tra Belgio ed Egitto, infatti, è stata proprio la connessione tra De Bruyne e Lukaku a riaccendere la nazionale di Rudi Garcia. L’Egitto era passato in vantaggio nel primo tempo con Ashour, premiando una prestazione inizialmente più brillante. Nella ripresa, però, il Belgio ha cambiato marcia. De Bruyne ha sfiorato il gol con una splendida punizione stampatasi sul palo esterno, dimostrando ancora una volta tutta la sua qualità. Poi è arrivato il momento di Romelu Lukaku. Entrato al 66’, l’attaccante ha impiegato pochissimi secondi per lasciare il segno: proprio da una giocata nata da De Bruyne è scaturita l’azione che ha portato all’autogol di Hany e al pareggio belga. Una giocata che ha ricordato a tutti quanto possa essere devastante la coppia formata dal centrocampista e dal centravanti. Da quel momento Big Rom è stato un costante punto di riferimento offensivo. Sponde, duelli vinti, un colpo di testa finito di poco alto e una conclusione murata dalla difesa egiziana. La sua presenza ha completamente cambiato il volto della partita.

Per il Napoli è un segnale da accogliere con entusiasmo. La stagione passata è stata condizionata dagli stop fisici che hanno limitato il contributo dei due campioni, ma le immagini arrivate dal Mondiale raccontano una storia diversa: De Bruyne continua a illuminare il gioco con la sua classe, Lukaku resta un attaccante capace di spostare gli equilibri con una sola giocata. Conte lo aveva immaginato un anno fa. Ora De Bruyne e Lukaku sono pronti a riprendersi la scena. E Allegri potrebbe ripartire proprio da loro.