La Guardia Costiera di Castel Volturno, con il supporto dei Comandi di Mondragone e Napoli, ha sequestrato su ordine della Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere dieci immobili realizzati su suolo pubblico senza alcuna autorizzazione sismica o paesaggistica.
I beni posti sotto sequestro d’urgenza si trovano tutti su un’ampia area della località Destra Volturno, area di Castel Volturno oggetto di un’edificazione senza regole, che ha portato alla costruzione di centinaia di immobili sul demanio statale, laddove dunque era vietato costruire.
L’attività di ripristino della legalità a Castel Volturno è stata avviata da quasi due anni dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, con il Procuratore Pierpaolo Bruni che ha costituito un apposito pool di pm che si occupa solo dell’esteso e problematico comune del litorale casertano; determinante però per l’attività della Procura il coordinamento e l’impulso dato a livello distrettuale dal procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli Aldo Policastro.
Tra i diversi interventi effettuati, il sequestro a Mondragone di 20 immobili realizzati abusivamente lungo la fascia costiera cui ha fatto seguito il sequestro di altre nove abitazioni. Altri dati emblematici quello degli 80 immobili abusivi realizzati vicini al mare su aree demaniali e sequestrati a Castel Volturno, in località Bagnara.
Molti immobili abusivi sono stati poi demoliti; 19 in particolare quelli abbattuti, con altri 8 in corso di demolizione; altro dato rilevante quello del 25% delle demolizioni fatte direttamente dai proprietari, con il numero delle nuove istanze di auto-abbattimento in costante aumento; un segnale di ritorno alla legalità.
Immobili abusivi su fascia costiera, sequestro d’urgenza della Procura
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