“In cinquant’anni di storia sindacale è la prima volta che mi trovo davanti a una situazione di sostanziale non riconoscimento della rappresentanza sindacale», sottolinea Gigi Vicinanza, dirigente nazionale della Cisal Metalmeccanici. «Un atteggiamento che finisce per ostacolare la tutela dei diritti dei lavoratori e rende ancora più difficile affrontare e risolvere le questioni che riguardano straordinari, indennità e ferie. È necessario ristabilire corrette relazioni sindacali e garantire il pieno rispetto delle norme contrattuali”.
A fare eco alle preoccupazioni dei lavoratori è Bruno Granozio, Rsa della Cisal Metalmeccanici nello stabilimento salernitano della Bamar Italia. “I lavoratori hanno già dimostrato grande senso di responsabilità nei mesi passati, affrontando sacrifici e incertezze. Oggi però chiedono semplicemente il rispetto degli accordi e delle norme contrattuali. Non è accettabile che si continuino a registrare contestazioni sul pagamento delle ore straordinarie, sulle indennità di cassa e sulla possibilità di usufruire delle ferie maturate”.
La nuova fase di tensione arriva dopo la vertenza dei mesi scorsi che aveva portato a una mobilitazione sindacale con sciopero e presidio davanti allo stabilimento, e che aveva consentito lo sblocco del pagamento delle retribuzioni arretrate, segnando un temporaneo allentamento delle criticità. Ora, però, la situazione appare nuovamente in salita e il sindacato torna a chiedere un confronto urgente con l’azienda per affrontare in modo strutturale tutte le problematiche ancora aperte, a partire dal rispetto dei diritti contrattuali e dalla corretta gestione dei rapporti sindacali.




















