“Questa sala oggi è l’immagine del sistema Paese perché sono presenti tutte le componenti: economiche, statali, politiche e sono qui per discutere di usura e racket”. Così il Capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani, ha aperto il suo intervento all’assemblea nazionale della FAI, oggi a Napoli e rivolgendosi alla platea ha aggiunto: “Gli uffici della magistratura e della polizia giudiziaria sono sempre aperti, non bisogna avere un approccio solo burocratico, ma è necessario far sì che gli uffici siano momenti di dialogo e poi il compito degli investigatori è trovare una soluzione”.
Parlando del fenomeno dell’usura, Pisani ha evidenziato che “molto spesso il ricorso all’usura è frutto di un uso del denaro in maniera non corretta, credo che da parte delle associazioni vada forse diffusa una cultura sull’uso corretto del denaro da parte degli imprenditori perché il fenomeno dell’usura è anche dovuto alla distrazione di risorse dell’azienda dedicate magari a una vita dissoluta da un punto di vista finanziario e anche alla mancanza di capacità, di managerialità, al ricorso a scelte sbagliate che poi determinano problemi finanziari”. Sul fronte delle estorsioni, invece, il Capo della Polizia ha sottolineato che “forme estorsive possono non riguardare solo il rapporto tra imprenditore-vittima e criminalità, ma possono assumere forme diverse quali le richieste di forniture, di maestranze e ciò determina l’infiltrazione della criminalità nel mondo imprenditoriale e quindi di fatto va a inquinare il mondo produttivo”.




















